Australia : Kangaroo island

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Kangaroo island

Australia questa sconosciuta” almeno per quanto mi riguarda. Per me era una chimera fino a quando la mia carissima amica, innamorata da sempre dell’Australia, mi ci ha portato.

Il mio battesimo australiano è stato il South Australia on the road, che è iniziato con la visita della bellissima Kangaroo island.

Leggi l’articolo che parla di come abbiamo organizzato la nostra avventura in South Australia .

Bali – Adelaide – Kangaroo island

Con un volo da Bali a Adelaide, mi ritrovo catapultata in un luogo simile a un racconto di Charles Darwin. Dopo aver noleggiato un’auto ad Adelaide, cosa qui estremamente necessaria, visto che i mezzi di trasporto pubblici sono praticamente inesistenti e viste le enormi distanze tra le varie città.

Ci siamo imbarcati sul traghetto a Cape Jervis, i biglietti li avevamo già acquistati online prima della partenza, e in circa 45 minuti di navigazione siamo arrivati a Penneshaw, la cittadina portuale dell’isola di Kangaroo.

Nel caso non si volesse noleggiare un’auto ci si può sempre affidare a tour organizzati che partono dal desk del porto e anche da Adelaide.

Già all’arrivo mi sono accorta di quanto la natura che mi circondava fosse incredibile, infatti quasi tutto il territorio di Kangaroo è riserva naturale, e ancora non avevo visto nulla …

Kingscote : giorno 1

Dopo circa 1 ora di guida abbiamo raggiunto la città di Kingscote e il nostro stupendo cottage fronte mare, attorniato da un rigoglioso giardino. Kingscote è la città più grande dell’isola, ben servita da market, ristoranti e negozi che vendono prodotti locali, ottimi per fare scorta se si ha intenzione di spostarsi verso luoghi più isolati. La città è molto tranquilla con belle e lunghe spiagge adatte anche ai bambini.

Il suo lungomare al tramonto è un brulichio di persone che passeggiano, mangiano, giocano e tutti sono in attesa dei pescatori che arrivano dal mare con il pescato del giorno.

Alla scoperta di Kangaroo island : giorno 2

E via, è arrivato il momento di andare alla scoperta di questo angolo di paradiso.

Di buon mattino, dopo una lauta colazione si carica l’auto di ogni necessità e si parte. Guidare qui non è assolutamente stressante, poche auto e strade in ottime condizioni, l’importante è rispettare sempre i limiti di velocità.

La nostra prima tappa della giornata sarà il Seal Bay conservation park.

Il Seal Bay Conservation Park si trova in una splendida baia, popolata da colonie di leoni marini. Si arriva fino ai bordi della spiaggia camminando su una passerella che si snoda attraverso il bush accessibile anche ai disabili, da dove si possono osservare queste creature mentre giocano e sguazzano in mare. ( ingresso a pagamento )

Riprendiamo l’auto per dirigerci verso il Little Sahara, quando arrivi rimani quasi accecato da questa enorme montagna di sabbia talmente bianca da sembrare neve. Sono enormi dune, dalla cima delle quali si può osservare l’oceano. Queste dune sono così alte che si può scivolare dalla cima fino alla base usando una tavola di legno tipo surf che può essere noleggiata all’ingresso.

little sahara

(L’entrata a Little Sahara è gratuita, basta registrarsi all’arrivo)

Continuiamo la nostra prima giornata di visita nella zona nord di Kangaroo andando a vedere il lago salato, che in questo periodo dell’anno è completamente secco e ricoperto da una spessa crosta di sale.

Giorno 3 : La Kangaroo più selvaggia

Il nostro viaggio alla scoperta dell’isola oggi ci porta verso il selvaggio sud, pieni di curiosità arriviamo al Flinders Chase National Park, un’enorme area protetta. Qui la natura è selvaggia nel vero senso della parola, tante specie di piante e fiori selvatici, tante specie di animaletti che sbucano e di cui non si conosce l’identità, e altri più noti come Emu, Canguri, Wallabies, echidna.

In questo luogo si potrebbe camminare per ore e forse anche per giorni, immersi in una natura incontaminata e bellissima. La cosa che più mi ha stupito è come questa natura si sia rigenerata dopo gli incendi che avevano completamente devastato questa zona nel gennaio del 2020

Interessante colpo d’occhio sono le stupende formazioni rocciose a Remarkable Rocks, direttamente sul mare. Queste imponenti rocce di granito hanno forme e colori diversi, dati dai licheni di cui sono ricoperte.

Da lontano potrebbero sembrare forme messe apposta dall’uomo e invece è tutto opera della natura. Anche per arrivare qui la passerella di legno è accessibile anche ai disabili. ( l’ingresso è a pagamento )

Proseguendo ci troviamo all’Admiral Arch, un bellissimo arco di roccia. Purtroppo lo abbiamo trovato chiuso per manutenzione, peccato perché avremmo potuto vedere da vicino colonie di otarie e foche che giocavano tra le rocce. Comunque siamo riusciti a vedere anche questi animali lo stesso, visto che erano praticamente ovunque.

Ogni sera, verso l’ora del tramonto, torniamo al nostro cottage, stanchi ma soddisfatti di aver visto tanto, pronti a ricaricarci per la giornata successiva. Le serate le trascorriamo in allegria, tra grigliate, risate e buon vino. Il vino qui è di ottima qualità e soddisfa anche i palati più esigenti.

Le spiagge di Kangaroo island : giorno 4

I giorni successivi abbiamo visitato le meravigliose e isolate spiagge dell’isola, Emu Bay, Stokes Bay, Snelling Beach,Vivonne Bay che è stata dichiarata una delle più belle spiagge australiane. Il mare è ovunque limpido e pulito, si sente l’odore della salsedine, la sabbia è bianca e finissima, sono chilometri e chilometri di natura incontaminata.

Solo qualche pellicano ogni tanto tenta di avvicinarsi, uccellini, pescetti e solo noi: una sensazione incredibile!

A Stokes Bay si arriva passando attraverso percorsi tra le rocce, a volte anche molto stretti ( meno male che siamo tutti magrini). La baia è una stupenda piscina naturale, qui abbiamo lasciato che il tempo scorresse, lasciandoci trastullare dal vento, dal rumore del mare e da qualche bell’uccellino di passaggio.

Per chi ha ancora voglia di scoperta, da Stokes Bay partono i sentieri per il Lathani Conservation Park, dove è facile imbattersi in pappagalli, wallaby e koala vista la presenza di numerose piante di eucalipto.

Ciao Kangaroo

Alla fine, il nostro viaggio a Kangaroo ci ha lasciato il cuore pieno di felicità, perché ci si rende conto che ci sono ancora luoghi dove la natura ha il sopravvento.

Kangaroo non è un’isola da vedere di corsa, anche se questo dipende sempre dal tempo che si ha a disposizione, ma per tutto quello che ha da offrire l’ideale è dedicarli almeno tre giorni.

La sera meglio ritirarsi prima che faccia buio, guidare la notte può essere pericoloso per i tanti animali che attraversano le strade.

Il cottage dove abbiamo alloggiato il Leeward tranquil beach front è stata un’ottima soluzione, attrezzato di tutto, dalle cose di cucina fino ai giochi di società.

I ristoranti più economici offrono una cucina davvero limitata il fish and chips spesso è l’unica specialità, che però cucinano molto bene.

Nei negozi di alimentari si trovano ottimi prodotti locali come verdure, carne, miele, olio, pesce e frutta e ottimi formaggi, quindi anche cucinando in casa esiste la possibilità di mangiare molto bene.

Kangaroo è l’isola che vi stupirà, buon viaggio

Morena

Finalmente Flinder chase

Mi intrometto in questo articolo di Morena per scrivere questo mio pensiero : Sono tornata con piacere a Kangaroo, uno dei motivi principali è stato quello di avere la possibilità di visitare il Flinder Chase, inaccessibile a causa degli incendi, durante il mio primo viaggio on the road del South Australia

Nel febbraio del 2020, quando ero partita avevo portato con me un ricordo di grande tristezza, un territorio naturale dal valore inestimabile che era stato completamente devastato, i colori erano solo il grigio della cenere e il nero che avvolgeva i grandi alberi.

Dopo 4 anni ho finalmente avuto la gioia immensa di poterlo vedere in tutto il suo splendore, la natura che prepotente ha saputo rigenerarsi per regalare ancora una volta agli occhi dell’uomo questo grande spettacolo.

Ancora una volta vado via dicendo: Thank you Kangaroo island !

Bru

Viaggia con Bru

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Commenti

6 risposte a “Australia : Kangaroo island”

  1. Avatar Lisa Trevaligie Travelblog
    Lisa Trevaligie Travelblog


    Un vero e proprio sogno! quanti documentari ho visto su quest’isola e quante guide di viaggio ho letto a riguardo! Eppure ancora non ho mai preso in considerazione l’idea di prendere un volo e di raggiungerla.. Ho timore delle troppe ore di viaggio.

  2. Avatar Sara Slovely.eu

    Ho trascorso alcuni giorni a Kangaroo Island durante il mio viaggio in Australia. Stavo in una specie di piccolo cottage immerso nella natura, dove ogni giorno mi facevano visita canguri, echidna e opossum. Ricordi indelebili di un’esperienza favolosa!

  3. Avatar Trottole In Viaggio
    Trottole In Viaggio


    Sembra un posto fantastico, soprattutto per la varietà naturale che ospita! Le dune bianche da sembrare neve mi hanno incuriosita molto, poi con il surfsanding mi conquisterebbero subito!

  4. Avatar Paola

    Grazie per aver condiviso queste impressioni così personali e dettagliate. Il tuo articolo offre una guida preziosa per chi vuole visitare Kangaroo Island, ma è anche una celebrazione della resilienza della natura e della bellezza autentica di luoghi ancora poco esplorati. Ricordo Kangaroo come fosse ieri e l’ho vista 26 anni fa

  5. Avatar Claudia

    Meravigliosa Kangaroo Island. Ci sono stata nella mia seconda visita ad Adelaide, prima di trasferirmi qui e sono stati 4 giorni stupendi di campeggio in giro per l’isola

  6. Avatar marina

    Kangaroo Island! Mi hai sbloccato un ricordo! E che ricordo! Feci bellissime escursioni e per me quell’isola assunse un valore tutto particolare, perché è il luogo più a sud del mondo nel quale io sia mai stata!

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