Canterbury : Nuova Zelanda, Il nostro on the road nell’Isola del Sud della Nuova Zelanda inizia tra laghi turchesi, passi alpini e paesaggi che sembrano dipinti.
Canterbury : Nuova Zelanda, il nostro viaggio nell’Isola del Sud
Ci sono viaggi che ricordi per i luoghi che hai visitato e altri che ti rimangono dentro per le emozioni che hai provato. Il nostro on the road nell’Isola del Sud della Nuova Zelanda appartiene senza dubbio alla seconda categoria.
Dopo aver esplorato una parte dell’Isola del Nord, che ci ha conquistato con le sue spettacolari aree geotermali, le dolci colline di un verde intenso, le grotte illuminate dalle lucciole e la vivace Auckland, arriva il momento di cambiare completamente scenario.
Un breve volo interno con Air new Zealand ci porta a Christchurch, la porta d’ingresso dell’Isola del Sud. Qui ritiriamo la nostra seconda auto a noleggio e inizia un’avventura di diciassette giorni tra laghi turchesi, passi alpini, montagne imponenti e strade panoramiche che sembrano non finire mai.
Per rendere questo itinerario più semplice da seguire, ho deciso di raccontarlo regione per regione, seguendo esattamente il percorso che abbiamo scelto durante il nostro viaggio.
Si parte da Canterbury, una terra che, chilometro dopo chilometro, ci regala alcuni dei paesaggi più belli dell’isola. Lasciata Christchurch alle spalle, la nostra prima destinazione è uno dei luoghi simbolo della Nuova Zelanda: il meraviglioso Lake Tekapo.
Canterbury: Nuova Zelanda tra laghi turchesi e montagne maestose
La vasta regione di Canterbury occupa la zona orientale dell’Isola del Sud, ed è il luogo perfetto per iniziare un viaggio on the road in Nuova Zelanda. Qui il paesaggio cambia continuamente: le grandi pianure lasciano spazio a montagne maestose, i laghi glaciali sorprendono con sfumature di turchese quasi irreali e ogni curva della strada regala un panorama diverso.
È proprio qui che comincio a capire quanto questa terra sia speciale. Ogni chilometro percorso aumenta la voglia di fermarmi, scattare una fotografia e, soprattutto, godermi il momento.
Oltre alla vivace Christchurch, Canterbury custodisce alcuni dei luoghi più iconici della Nuova Zelanda, come Lake Tekapo, il Lago Pukaki e l’imponente Aoraki / Mount Cook, la montagna più alta del Paese. Se stai organizzando un itinerario nell’Isola del Sud, ti consiglio di non avere fretta: questa è una di quelle regioni che meritano di essere vissute lentamente, lasciandosi sorprendere dalla natura.
Canterbury : Nuova Zelanda, Christchurch – Lago Tekapo
Atterriamo a Christchurch, ritiriamo l’auto a noleggio e, senza fermarci in città, partiamo subito in direzione di Lake Tekapo. Ci aspettano circa tre ore di strada, ma capiamo fin dai primi chilometri che questo viaggio non sarà solo una questione di destinazioni: sarà soprattutto il piacere di percorrere strade che attraversano paesaggi sempre diversi.

Le grandi pianure lasciano lentamente spazio alle montagne e, mentre il panorama cambia davanti ai nostri occhi, cresce anche l’entusiasmo per quello che ci aspetta.
Per la nostra prima notte nell’Isola del Sud scegliamo un piccolo ostello. È una sistemazione semplice, ma accogliente, con camera e bagno privati e una cucina in comune dove incontriamo altri viaggiatori.
Durante l’organizzazione del viaggio mi ero resa conto che, soprattutto nelle località più turistiche, i prezzi degli alloggi erano davvero elevati. Avevo passato ore a confrontare hotel e appartamenti, rischiando quasi di rinunciare al nostro budget.
Poi è arrivata la svolta, sono entrata in un gruppo social gestito da alcuni kiwi e ho chiesto consigli. Mi hanno suggerito questo ostello, ho contattato direttamente la struttura e prenotato. Ancora una volta ribadisco che, quando si viaggia, i consigli delle persone del posto possono fare davvero la differenza.
Se anche tu stai organizzando un viaggio in Nuova Zelanda, il mio consiglio è di prenotare con largo anticipo, soprattutto se viaggi durante l’alta stagione. Avrai molta più scelta e riuscirai a trovare sistemazioni con un ottimo rapporto qualità-prezzo.
Canterbury : Nuova Zelanda, il Lago Tekapo

Lasciamo i bagagli in camera e usciamo subito. Il lago è a pochi minuti e la curiosità è troppa per restare in ostello.
Davanti ai miei occhi si apre un lago dal colore incredibile: un turchese intenso e luminoso, così puro da sembrare quasi irreale. È una di quelle immagini che rimangono impresse nella memoria e che nessuna fotografia riesce a raccontare fino in fondo.
Il colore dell’acqua è dovuto alle finissime farine glaciali trasportate dai ghiacciai, che riflettono la luce creando questa straordinaria tonalità. Anche se conoscerne la spiegazione scientifica non diminuisce lo stupore, anzi, rende questo spettacolo della natura ancora più affascinante.
Camminiamo lentamente lungo le rive del lago, senza una meta precisa. Qui il tempo sembra rallentare e viene naturale fermarsi, respirare profondamente e godersi il silenzio. Se visiterai Lake Tekapo, concediti questo momento: non avere fretta di ripartire. È proprio così che si assapora la magia di questo luogo.

Pochi minuti dopo raggiungiamo la Church of the Good Shepherd, la piccola chiesa in pietra affacciata sulle acque del lago. È uno dei simboli più conosciuti della Nuova Zelanda e, dal vivo, riesce a trasmettere un’atmosfera ancora più suggestiva. Mi fermo qualche istante ad ammirare il panorama: davanti a me il lago, tutto intorno le montagne. È uno di quei momenti in cui non serve dire nulla, basta osservare.
Tramonto e cielo stellato: la magia di Lake Tekapo
Se durante il giorno Lake Tekapo ci lascia senza parole, al tramonto riesce addirittura a sorprenderci ancora di più.
Ci sediamo sulle rive del lago e aspettiamo in silenzio. Il sole inizia lentamente a scendere e il paesaggio cambia colore minuto dopo minuto. L’azzurro intenso dell’acqua si tinge di sfumature dorate, poi arancioni, rosa e infine viola. È uno di quei tramonti che non hanno bisogno di filtri: basta esserci.

Quando cala l’oscurità arriva il momento che aspettavamo con più curiosità.
Lake Tekapo si trova infatti all’interno della Aoraki Mackenzie International Dark Sky Reserve, una delle più grandi aree protette al mondo dedicate all’osservazione del cielo notturno. Qui l’inquinamento luminoso è quasi inesistente e le stelle sembrano moltiplicarsi all’infinito.
Alziamo lo sguardo e rimaniamo immobile. Sopra di noi si apre un cielo così limpido e ricco di stelle che, per qualche istante, tutto il resto passa in secondo piano. È difficile descrivere la sensazione che si prova. Bisogna viverla.
Se hai la possibilità di fermarti una notte a Lake Tekapo, non ripartire dopo il tramonto. Aspetta il buio, copriti bene anche in estate e concediti qualche minuto con gli occhi rivolti al cielo. Sono convinta che sarà uno dei ricordi più belli che porterai a casa dalla Nuova Zelanda.
Lake Tekapo come arrivare e dove soggiornare :
- Altitudine 710 metri sul livello del mare.
- Come arrivare : il Lake Tekapo si trova lungo la State Highway 8, nel cuore della regione di Canterbury. Dista circa 3 ore da Christchurch, 3 ore da Queenstown e poco più di un’ora da Twizel, rendendolo una tappa perfetta durante un viaggio on the road nell’Isola del Sud.
- Dove soggiornare : il Lake Tekapo offre diverse sistemazioni, hotel con vista sul lago, appartamenti, motel e campeggi. Per vivere al meglio l’atmosfera del luogo è consigliabile fermarsi almeno una notte, soprattutto per osservare il cielo stellato.
- Cosa fare : Visitare la Church of the Good Shepherd. -Ammirare il lago dalle sue passeggiate panoramiche – Rilassarsi alle Tekapo Springs – Osservare le stelle nella Dark Sky Reserve – escursione al Mount John Observatory.
Dal Lago Tekapo a Wanaka
Il mattino seguente ripartiamo in direzione di Wanaka. È una di quelle giornate in cui la destinazione conta, ma il bello è soprattutto tutto quello che c’è lungo la strada.
Il nostro itinerario prevede alcune soste che aspettavo con impazienza: il Lago Pukaki, Twizel, Omarama e il suggestivo Lindis Pass. In Nuova Zelanda ho imparato una cosa: non bisogna avere fretta di arrivare. Ogni deviazione, ogni punto panoramico e ogni breve sosta possono regalare panorami che rendono il viaggio ancora più speciale.
Lago Pukaki: un’altra meraviglia dai colori incredibili
Se Lake Tekapo mi aveva lasciata senza parole, il Lago Pukaki riesce a sorprendermi ancora una volta.
Le sue acque hanno un azzurro puro e luminoso, una tonalità così intensa da sembrare quasi irreale. Anche qui il colore è dovuto alle finissime particelle di roccia trasportate dai ghiacciai, che riflettono la luce creando quel turchese inconfondibile che rende questi laghi così unici.
A rendere il panorama ancora più spettacolare è la presenza dell’Aoraki / Mount Cook, che si staglia sullo sfondo con tutta la sua imponenza. Nelle giornate limpide il riflesso della montagna sull’acqua crea uno degli scorci più iconici dell’Isola del Sud.
Mi fermo qualche minuto ad osservare il lago in silenzio. Il vento, l’acqua cristallina e le montagne tutto intorno creano un’atmosfera difficile da raccontare. È uno di quei luoghi che ti fanno venire voglia di restare un po’ più a lungo del previsto.

Inizialmente avevamo programmato anche una deviazione verso l’Aoraki / Mount Cook National Park. Era uno dei luoghi che desideravo vedere di più.
Facendo bene i conti, però, ci rendiamo conto che avremmo dovuto affrontare molti chilometri in più e rischiavamo di vivere la giornata con troppa fretta. Così prendiamo una decisione che, quando si viaggia, a volte è inevitabile: rinunciare a qualcosa per goderci meglio tutto il resto.
Non è stata una scelta facile, ma non la considero un’occasione persa. Anzi, è semplicemente un ottimo motivo per tornare in Nuova Zelanda. E sono abbastanza sicura che, quando succederà, il Mount Cook sarà una delle prime tappe del nostro itinerario, quindi si, in futuro sentirete ancora parlare di questo luogo.
Lake Pukaki e Aoraki Mount Cook come arrivare e dove soggiornare :
Altitudine 532 metri sul livello del mare.
- Come arrivare Il Lago Pukaki si trova lungo la State Highway 8, tra Lake Tekapo e Twizel. Da Tekapo si raggiunge in circa 40 minuti, mentre da Twizel sono circa 10/15 minuti.
- Dove soggiornare Sul lago e vicino al Mount Cook le strutture sono poche o carissime, perciò la maggior parte dei viaggiatori sceglie di dormire a Twizel oppure a Lake Tekapo.
- Cosa fare : Percorrere la Pukaki Scenic Drive – Fotografare il lago con il Monte Cook sullo sfondo – Fermarsi nei numerosi punti panoramici – Visitare il centro informazioni dell’Aoraki/Mount Cook National Park – Proseguire verso il Monte Cook Village.
Canterbury : Nuova Zelanda, Lindis Pass
Riprendiamo il viaggio e, chilometro dopo chilometro, il paesaggio continua a cambiare. È una delle cose che più mi colpiscono della Nuova Zelanda: basta guidare per qualche decina di minuti e sembra di entrare in un mondo completamente diverso.
Raggiungiamo il Lindis Pass, uno dei valichi di montagna più spettacolari dell’Isola del Sud. La strada si snoda tra dolci colline dai colori dorati e panorami così ampi che viene spontaneo fermarsi più volte. Ogni punto panoramico regala una prospettiva diversa e la tentazione di scattare un’altra fotografia è continua.

Durante questa giornata avevamo in programma anche una visita alle suggestive Clay Cliffs, spettacolari formazioni rocciose modellate nel corso di milioni di anni dall’azione dei ghiacciai. Purtroppo, una volta arrivati, scopriamo che la strada sterrata privata che conduce al sito è temporaneamente chiusa ai visitatori.
Non ti nascondo che ci rimango un po’ male. Era una delle tappe che aspettavo con più curiosità. Fa parte del viaggio anche questo: non sempre tutto va come lo hai programmato.
Se quando visiterai questa zona le Clay Cliffs saranno aperte, ti consiglio di inserirle nel tuo itinerario. Dalle fotografie che ho visto sembrano davvero un luogo unico..
Wanaka: un paese che ti conquista
Nel tardo pomeriggio arriviamo finalmente a Wanaka.

Anche qui i prezzi degli alloggi possono essere piuttosto alti, ma prenotando con largo anticipo riesco a trovare una splendida casetta su due piani. È luminosa, accogliente, immersa nella tranquillità e, appena entro, penso subito che sarà difficile lasciarla.
Dopo aver sistemato i bagagli usciamo a fare una passeggiata sul lungolago. Bastano pochi minuti per capire perché Wanaka è considerata una delle località più gradevoli dell’Isola del Sud.
L’atmosfera è rilassata, il lago è di una bellezza incredibile e le montagne che lo circondano sembrano abbracciare l’intero paese. C’è movimento, ma senza confusione. È uno di quei posti dove viene naturale rallentare il passo, sedersi su una panchina e osservare semplicemente quello che ci circonda.

Mentre cammino continuo a pensare che questo è uno di quei luoghi dove riuscirei a fermarmi molto più a lungo. Due notti volano in fretta e, ancora prima di ripartire, so già che Wanaka sarà uno dei ricordi più belli di questo viaggio.
Se stai organizzando un itinerario nell’Isola del Sud, il mio consiglio è di dedicare a Wanaka almeno un paio di giorni. Non limitarti a una breve sosta: prenditi il tempo di passeggiare senza una meta, fermarti sul lungolago e respirare l’atmosfera di questo piccolo angolo di Nuova Zelanda.
Wanaka Tree

Il giorno dopo facciamo una passeggiata sul lungolago e decidiamo di raggiungere uno dei luoghi più fotografati della Nuova Zelanda: il famoso Wanaka Tree. È un salice che cresce da solo, direttamente nelle acque del lago. Non è grande, ma ha una presenza incredibile. In ogni stagione, con ogni luce, riesce a regalare uno scatto diverso e speciale. Arriviamo al mattino presto, la luce è semplicemente perfetta. Il sole brilla dietro le montagne e il cielo ha un colore azzurro puro. Ci fermiamo qualche minuto sulla riva del lago e, come tanti altri viaggiatori, restiamo in silenzio ad ammirare questo piccolo albero che, a modo suo, è diventato un simbolo di resilienza e di bellezza naturale.
Wanaka come arrivare e dove soggiornare :
Altitudine : 300 metri sul livello del mare.
Come arrivare : Wanaka si raggiunge attraversando il suggestivo Lindis Pass da nord oppure la Crown Range Road da Queenstown. Dista circa un’ora da Queenstown e poco meno di tre ore da Lake Tekapo.
Dove soggiornare : Wanaka offre un’ampia scelta di hotel, appartamenti, lodge, campeggi e boutique hotel. È una delle destinazioni più apprezzate dell’Isola del Sud e merita almeno due o tre notti.
Cosa fare : Fotografare il celebre Wanaka Tree – Passeggiare sul lungolago – Salire al Roys Peak (una delle escursioni più famose della Nuova Zelanda) – Visitare il Puzzling World – Fare una crociera sul lago o attività acquatiche – Escursioni al Mount Aspiring National Park.

Canterbury : Nuova Zelanda, un inizio perfetto nell’isola del sud
Il Lago Tekapo, Pukaki e Wanaka, ci hanno regalato acque turchesi e cristalline, aria pura, tramonti infuocati e cieli incredibilmente stellati. Ci hanno ricordato ancora una volta quanto sia straordinaria la natura
Questo però è solo l’inizio, nei prossimi articoli continueremo il nostro viaggio on the road, esplorando Queenstown, i fiordi di Milford Sound, la costa selvaggia dei Catlins e tante altre meraviglie che rendono la Nuova Zelanda una destinazione davvero unica.





Se non avessi specificato che si trattasse della Nuova Zelanda avrei azzardato USA o Canada!
Che paesaggi meravigliosi, qui tutto pare incontaminato e così romantico!
La natura allo stato puro
Della Nuova Zelanda ho visto solo un pezzettino intorno a Queenstown ma Canterbury sembra davvero rappresentare tutto quello che è New Zealand con i laghi dal turchese impossibile e le bellissime montagne tutto intorno
Ho amato tanto Queenstown incastonata tra montagne e lago e ho letto il tuo bel articolo che ne parla
Questi laghi regalano colori e viste pazzesche, in ogni momento della giornata. Hai fatto ene a specificare che queste zone possono essere l’inizio di un perfetto viaggio on the road in Nuova Zelanda, Mi trovi pienamente d’accordo.
Leggere Canterbury mi ha fatto sorridere, perché associo quel nome alla cittadina inglese. Che luoghi fantastici hai la fortuna di visitare, la Nuova Zelanda è davvero troppo lontana dall’Italia, almeno per me in questo momento.
questi paesi di origine anglosassone chiamano i luoghi tutti nella stessa maniera