Prossima Fermata Bali: Voglio raccontarvi perché ho deciso di scrivere questo libro, le ragioni principali sono due; volevo mettere insieme appunti sparsi e racconti di viaggio e ricordare un cammino fatto da luoghi e persone che mi ha portato a essere la persona di oggi.
Per anni ho raccontato il mondo attraverso Viaggia con Bru. Ho condiviso itinerari, informazioni pratiche, consigli di viaggio, esperienze vissute e piccoli suggerimenti per aiutare altri viaggiatori a partire con maggiore consapevolezza.
Scrivere è sempre stato il mio modo di fermare un ricordo prima che il tempo lo trasformasse. Ogni viaggio mi ha lasciato qualcosa: un incontro, un’emozione, una lezione, una storia.
A un certo punto, però, mi sono resa conto che alcune esperienze non potevano essere raccontate in un articolo di blog. Ci sono emozioni che hanno bisogno di spazio, ci sono persone che meritano più di qualche fotografia e ci sono viaggi che non finiscono quando l’aereo atterra.
È così che nasce Prossima Fermata Bali, non come un progetto editoriale studiato a tavolino, ma dall’esigenza di mettere nero su bianco pezzi importanti della mia vita. Un libro imperfetto, volutamente pubblicato senza un editing professionale e interamente autoprodotto: dalla punteggiatura tutta mia, alla scelta di ogni pagina che ribadisce ciò in cui credo.
E sapete una cosa? A me l’imperfezione piace, è quella che ci rende unici, autentici, riconoscibili.
Sono fiera di aver passato giorni a studiare, provare, sbagliare e ricominciare con tutta la mia testardaggine per capire come impaginarlo, quali caratteri scegliere, quale copertina raccontasse davvero questa storia. Ogni decisione è mia, ogni dettaglio porta la mia firma.
Per questo Prossima Fermata Bali non è solo un libro, con i suoi piccoli difetti racconta esattamente chi sono.

Prossima Fermata Bali: nasce da questo blog di viaggi e diventa un libro
Chi segue il blog sa che amo scrivere cercando sempre di essere utile a chi partirà dopo di me. Ma un blog ha un obiettivo diverso, serve a informare, un libro, invece, permette di raccontare quello che spesso resta invisibile.
Dietro ogni fotografia pubblicata sui social esistono giornate difficili, dubbi, paure, incontri inattesi, amicizie che cambiano il corso della vita e decisioni che richiedono coraggio. Sono proprio queste storie che ho scelto di raccontare.
Non ho voluto scrivere l’ennesima guida su Bali, piena di frasi costruite e luoghi perfetti da fotografare. E nemmeno raccontare un espatrio semplice, fatto di giornate trascorse sotto una palma, come se trasferirsi dall’altra parte del mondo fosse una vacanza infinita. Sarebbe stato troppo facile e soprattutto non sarebbe la verità.
In tutti questi anni non ho mai voluto sfruttare quest’isola con fotografie da influencer scattate ad hoc solo per inseguire like o aumentare i numeri, e so benissimo che avrei potuto farlo.
Il mio progetto di vita non è mai stato semplicemente vivere Bali. Il mio sogno era vivere la vita in un luogo che mi facesse stare bene, sentirmi libera e in pace con me stessa. Ho scelto Bali, ma avrebbe potuto essere qualsiasi altro angolo del mondo. Perché la vera destinazione non è mai stata un’isola, ma il modo in cui desideravo vivere ogni giorno.

Prossima Fermata Bali : di cosa parla
La domanda che mi viene rivolta più spesso è semplice:
“È un libro su Bali?”
La mia risposta è sempre la stessa: solo in parte. Bali è una tappa importante, una bellissima fermata che occupa tanti anni della mia vita, ma non è la vera protagonista della storia.
La protagonista è la vita stessa. Il mio modo di viverla, il mio credo, il desiderio di lasciare una traccia nei sentieri del mondo e nel cuore delle persone che amo. È un viaggio iniziato molto prima di Bali, fatto di luoghi e persone vere, di scelte giuste e sbagliate, di errori, sofferenze, rinascite e gioie. Perché ogni fermata lascia qualcosa, ma è il percorso nel suo insieme a raccontare davvero chi siamo.
La vera protagonista è la trasformazione, il libro racconta il percorso di una persona che decide di inseguire un sogno, di uscire dalla propria zona di comfort e di costruire una vita diversa da quella immaginata fino a quel momento.
Parla di partenze. Di cambiamenti. Di nuove amicizie. Di delusioni. Di emozioni autentiche.
Di quella sensazione che molti viaggiatori conoscono bene: partire pensando di scoprire un luogo e tornare avendo scoperto qualcosa di sé.
Non è solo un libro di viaggi
Chi ama leggere libri di viaggio probabilmente troverà in queste pagine luoghi lontani, paesaggi tropicali e atmosfere esotiche.
Ma Prossima Fermata Bali non vuole insegnare dove andare o cosa vedere, per questo esiste il blog, il libro vuole raccontare cosa significa vivere un cambiamento.
Parla di amicizia, quella vera, che nasce quando ci si trova lontani da casa e ci si sostiene senza chiedere nulla in cambio. Parla di persone incontrate quasi per caso che diventano famiglia.
Parla di fiducia. Parla di coraggio. Parla anche di quei momenti in cui tutto sembra andare nella direzione sbagliata e ci si chiede se sia stato giusto partire.
Perché ogni viaggio reale è fatto anche di ostacoli, ed è proprio affrontandoli che si cresce.
I temi che troverai tra le pagine

Se dovessi riassumere il libro con poche parole sceglierei queste :
Amicizia. Perché alcune persone entrano nella nostra vita per caso e finiscono per cambiarla.
Viaggio. Non inteso solo come spostamento geografico, ma come crescita personale.
Sogni. Quelli che sembrano impossibili fino al giorno in cui troviamo il coraggio di provarci.
Espatrio. Lasciare il proprio paese significa affrontare sfide quotidiane, imparare una nuova cultura, cambiare prospettiva e, spesso, reinventarsi.
Vita vissuta. Ogni pagina nasce da esperienze reali, da emozioni provate sulla mia pelle e da incontri che hanno lasciato un segno.
A chi consiglio Prossima Fermata Bali
Non credo che questo libro sia destinato solo a chi sogna Bali.
Lo consiglio a chi ama le storie vere, a chi sente il desiderio di cambiare qualcosa nella propria vita. A chi pensa spesso di partire ma continua a rimandare, a chi ha già vissuto un trasferimento all’estero. A chi cerca un racconto sincero, senza filtri e senza l’illusione che inseguire un sogno sia sempre facile, perché non lo è, ma può valerne la pena.
Perché questo libro è così personale
Quando ho iniziato a scriverlo non pensavo ai numeri, alle classifiche o alle vendite.
Pensavo soltanto a raccontare una storia nel modo più autentico possibile, ho cercato di scrivere esattamente come sono. Senza costruire un personaggio e senza nascondere le difficoltà. Senza trasformare ogni esperienza in qualcosa di perfetto.
Perché la vita non lo è, ma è proprio nelle sue imperfezioni che spesso troviamo i ricordi più belli.

Se, arrivato all’ultima pagina, anche un solo lettore avrà voglia di inseguire un sogno, partire con meno paura o semplicemente guardare il mondo con occhi diversi, allora questo libro avrà raggiunto il suo obiettivo. Perché, in fondo, Prossima Fermata Bali non racconta soltanto il viaggio che ho fatto io. Racconta quel momento che tutti, almeno una volta nella vita, ci troviamo ad affrontare: scegliere se restare dove siamo o avere il coraggio di salire sul prossimo treno, sul prossimo aereo… verso la nostra prossima fermata.
Se ti va di leggere la mia storia e scoprire qualcosa in più di questo viaggio, puoi acquistare Prossima Fermata Bali semplicemente cliccando sul tasto qui sotto.





Ma che bella idea quella di mettere insieme le tue esperienze in un libro! Immagino che non sia stato semplice, perché anche quando si ama scrivere, poi mettere tutto insieme nero su bianco in maniera coerente non è una cosa così scontata e immediata!
Mi ha molto colpito quello che hai scritto sul fatto che non è l’ennesima guida su Bali con i luoghi perfetti da vedere, ma un insieme di esperienze. Complimenti davvero!
Era una sfida e uno degli obiettivi da raggiungere in questi anni indonesiani, l’ho realizzato e ne sono soddisfatta
Sono molto curiosa di leggerlo. sai anche io ho due bozze nel cassetto, ma non mi decido mai a concluderne nemmeno na perchè poi ho paura che non vengano lette… tu hai avuto coraggio in un momento in cui l’editoria è in stallo. Ti auguro milioni di vendite!!
8 anni ci ho messo per decidermi a finirlo e pubblicarlo, non penso che lo leggeranno in molti e mi interessa poco, era un desiderio e l’ho realizzato e questo mi basta
Complimenti per aver deciso di scrivere una sorta di autobiografia! Hai completamente ragione quando dici che con un libro puoi esprimere emozioni, ricordi, impressioni.
Una lettura che sicuramente farò!
Brava Cinzia!
Che bello che tu abbia pubblicato un libro! Credo che sia il sogno più o meno di ogni travel blogger. Ovviamente è un sogno accarezzato anche da me, ma non so se riuscirò mai a realizzarlo…
Bravissima e complimenti, una grande soddisfazione arrivare a scrivere un libro, spazio di creatività ed espressione di sé. Sono curiosa di leggerlo e capisco il mood che ti ha ispirato, il blog è stato solo l’inizio, il libro la giusta aspirazione che tante blogger hanno.