The Catlins: Nuova Zelanda, dove sono l’oceano e la natura a dettare le regole.

Lasciamo Invercargill e ci dirigiamo verso una delle regioni meno conosciute della Nuova Zelanda, ma anche una di quelle che ci conquista più di tutte: The Catlins, lungo la costa orientale dell’Isola del Sud.

Qui non troviamo grandi città né attrazioni costruite dall’uomo. Ci sono invece strade panoramiche che seguono l’oceano, foreste antichissime, scogliere scolpite dal vento, fari solitari, cascate immerse nella vegetazione e una fauna selvatica che vive completamente libera.

È una giornata in cui non abbiamo fretta, ogni curva ci regala un panorama diverso, ogni sosta diventa una scoperta e ogni chilometro ci ricorda quanto questa terra sia ancora autentica.

The Catlins informazioni di viaggio

Questa che riporto è la scheda tecnica e l’itinerario per esplorare I Catlins partendo da Invercargill. The Catlins è una delle regioni più selvagge, remote e primordiali della Nuova Zelanda. Questo percorso si sviluppa lungo la Southern Scenic Route e si conclude con l’ultima sosta nella splendida cornice di Kaka Point.

  • Dove si trova : Si trova nell’angolo sud-orientale estremo dell’Isola del Sud, a cavallo tra le regioni del Southland e di Otago.
  • Come arrivare e viabilità : Si parte da Invercargill e si segue la favolosa State Highway 92 (SH92), meglio conosciuta come Southern Scenic Route. Il viaggio senza soste fino a Kaka Point richiede circa 2 ore e mezza (circa 160 km), ma con le tappe sarà un’intera indimenticabile giornata. Nota pratica: La strada principale è asfaltata, ma molte deviazioni per raggiungere le spiagge o i fari sono strade sterrate (gravel roads). Dove dormire : La nostra scelta è stata una bella casa con vista magnifica e la possibilità di avere leoni marini nella spiaggia di fronte Seascape accommodation 56 Esplanade Kaka Point

Mappa delle tappe lungo il percorso, l’ordine delle soste partendo da Invercargill: Invercargill ➔ 1. Waipapa Point ➔ 2. Slope Point ➔ 3. Curio Bay ➔ 4. Cathedral Caves ➔ 5. Purakaunui Falls ➔ 6. Nugget Point ➔ 7. Kaka Point. *Noi siamo stati a Kaka Point due notti e abbiamo visitato Nugget Point e la costa per l’avvistamento dei leoni marini nella seconda giornata.

Waipapa Point Lighthouse

The Catlins: Nuova Zelanda,  Waipapa Point Lighthouse

La nostra prima tappa è Waipapa Point Lighthouse, uno dei fari più iconici della Nuova Zelanda.

Arriviamo in una giornata gelida, il vento soffia con una forza incredibile e a ogni passo sembra volerci respingere indietro, restare in piedi è quasi una sfida, ma il paesaggio selvaggio e un magico arcobaleno doppio ripagano ogni fatica.

Il faro viene costruito nel 1884 dopo il tragico naufragio della nave Tararua, una delle più gravi tragedie marittime del Paese. Oggi domina una costa spettacolare dove i prati verdi terminano all’improvviso nell’immensità dell’oceano.

È un faro semplice, essenziale, ma è proprio la natura che lo circonda a renderlo indimenticabile, qua il rumore incessante delle onde e il vento che non concede tregua sono gli unici suoni che ci accompagnano.

Slope Point: il punto più meridionale dell’Isola del Sud

Slope Point

Riprendiamo il viaggio fino a raggiungere Slope Point, il punto più meridionale dell’Isola del Sud della Nuova Zelanda.

Una breve passeggiata attraversa pascoli aperti, dove il vento è il vero padrone di casa. Gli alberi crescono piegati quasi orizzontalmente dalla forza costante delle correnti oceaniche e sembrano sculture modellate dalla natura.

Alla fine del sentiero troviamo il celebre cartello con la scritta:

“The Southern Most Point of the South Island of New Zealand”.

Siamo davvero ai confini del mondo, davanti a noi c’è soltanto l’immenso Oceano Meridionale e migliaia di chilometri più a sud, l’Antartide.

Non ci sono monumenti né edifici spettacolari, è la sensazione di infinito che rende questo luogo così speciale.

The Catlins: Nuova Zelanda, The Southern Most Point

Curio Bay e la Foresta Pietrificata

Pochi chilometri più avanti raggiungiamo Curio Bay, uno dei siti geologici più affascinanti della Nuova Zelanda.

Con la bassa marea emerge una vera foresta pietrificata, formatasi circa 180 milioni di anni fa, quando qui cresceva una foresta subtropicale. I tronchi ora pietrificati erano antiche conifere che vennero sepolti da antiche colate di fango vulcanico si trasformano lentamente in pietra conservando tronchi, radici e perfino gli anelli di crescita. Le foreste fossili conosciute di questa epoca sono pochissime nel mondo, e questa è una delle più estese, passeggiare su questa piattaforma rocciosa è come fare un salto nella preistoria.

Curio bay

Prima di ripartire rimaniamo incuriositi dalle enormi alghe oceaniche che il mare deposita sulla spiaggia dopo le mareggiate.

Sono i giganteschi bull kelp, alghe brune che possono raggiungere anche i dieci metri di lunghezza e che crescono lungo le coste battute dalle onde della Nuova Zelanda e dell’Oceano Meridionale.

La prima cosa che colpisce è la loro consistenza, sono spesse, robuste ed estremamente elastiche, tanto da sembrare fatte di gomma, toccarle è sorprendente.

Anche i colori sono incredibili, le sfumature vanno dal marrone dorato al bronzo, dal verde oliva al giallo ambrato e che cambiano continuamente a seconda della luce e di quanto tempo sono rimaste sulla battigia.

Alghe oceaniche

Queste alghe sono perfettamente adattate a uno degli ambienti più difficili del pianeta. Resistono alla forza delle onde grazie ai loro lunghi nastri flessibili e, quando si staccano dagli scogli durante le tempeste, continuano a galleggiare per centinaia di chilometri trasportando piccoli crostacei, molluschi e altri organismi marini, contribuendo così alla diffusione della vita lungo le coste dell’Oceano Meridionale.

Anche questo è uno dei piccoli spettacoli che The Catlins ci regala, quasi a ogni passo basta abbassare lo sguardo per scoprire qualcosa di straordinario.

The Catlins: Nuova Zelanda, Cathedral Caves

Proseguiamo verso le spettacolari Cathedral Caves, enormi grotte marine alte oltre trenta metri, scavate dall’oceano nel corso di migliaia di anni.

Quando arriviamo, però, troviamo l’accesso chiuso, negli ultimi anni le forti mareggiate hanno provocato cedimenti del terreno e il sentiero viene spesso chiuso per motivi di sicurezza. Ci rimaniamo davvero male, è la seconda volta durante questo viaggio che dobbiamo rinunciare a visitare delle Cathedral Caves. Sull’Isola del Nord il maltempo ci ha impedito di raggiungerle; qui, invece, è la natura stessa a sbarrarci la strada.

In fondo viaggiare significa anche questo: accettare che non tutto dipenda da noi, saper cambiare programma, rinunciare a qualcosa e continuare il viaggio con la stessa curiosità. Sarà semplicemente un buon motivo per tornare un giorno.

The Catlins: Nuova Zelanda, le cascate più belle

Lungo la strada ci fermiamo ad ammirare due delle cascate più belle della regione.

La prima è McLean Falls, considerata da molti la più spettacolare dei Catlins. Un sentiero attraversa una foresta umida ricoperta di felci, muschi e alberi secolari fino a raggiungere una serie di salti d’acqua che scendono tra enormi rocce granitiche.

The Catlins : Nuova Zelanda,  Purakaunui

Poco più avanti arriviamo anche a Purakaunui Falls, probabilmente la cascata più fotografata della Nuova Zelanda.

I suoi tre salti perfettamente armoniosi creano uno scenario da cartolina immerso in una vegetazione così rigogliosa da sembrare uscita da un film. Sono due passeggiate semplici, brevi e assolutamente imperdibili.

Florence Hill Lookout

Prima di raggiungere la nostra destinazione facciamo una sosta al Florence Hill Lookout.

La strada scende dolcemente verso Tautuku Bay, una lunga spiaggia completamente selvaggia racchiusa tra colline ricoperte di foresta e un oceano che sembra non avere fine. È uno dei panorami simbolo dei Catlins e vale assolutamente una sosta.

The Catlins: Nuova Zelanda, tramonto e alba a Kaka Point

Nel tardo pomeriggio arriviamo a Kaka Point, dove trascorriamo la notte in una splendida casetta affacciata direttamente sull’oceano, qui il tempo sembra rallentare.

Ci sediamo sulla terrazza e ascoltiamo soltanto il rumore delle onde mentre il sole scompare lentamente all’orizzonte.

La mattina seguente ci alziamo prima dell’alba, il cielo si colora lentamente di sfumature dorate e rosate, il mare si accende di riflessi sempre diversi e tutto intorno regna un silenzio quasi irreale.

nuova Zelanda alba a kaka point

Abbiamo anche la fortuna di trovarci qui nella notte tra il 3 e il 4 marzo, proprio durante un’eclissi totale di Luna.

La celebre Luna Rossa illumina il cielo sopra l’oceano e ci regala uno spettacolo che difficilmente dimenticheremo.

Sono quei momenti che nessuna fotografia riesce davvero a raccontare. Bisogna viverli.

Eclissi-lunare-totale

Leoni marini, foche e una natura da rispettare

La mattina successiva esploriamo la costa intorno a Kaka Point. Bastano pochi minuti per incontrare numerosi leoni marini della Nuova Zelanda e diverse foche che riposano completamente liberi nel loro habitat naturale. Osservarli così da vicino è un’emozione difficile da spiegare. Li guardiamo sempre mantenendo la distanza di sicurezza e senza disturbarli, come prevedono le severe norme di tutela ambientale neozelandesi.

Kaka point leoni marini
The Catlins : nuova Zelanda, leoni marini a  kaka point
kaka point incontri

Qui siamo noi gli ospiti. Sono gli animali ad avere la precedenza, ed è proprio questo profondo rispetto per la natura che rende l’esperienza ancora più autentica.

The Catlins: Nuova Zelanda, Nugget Point

L’ultima tappa del nostro viaggio nei Catlins è Nugget Point, uno dei fari più fotografati della Nuova Zelanda.

Nugget Point

Un sentiero conduce fino al promontorio dove il faro bianco domina una serie di spettacolari faraglioni che emergono dall’oceano.

Queste rocce, chiamate The Nuggets, ricordano grandi pepite sparse nel mare, da quassù è facile avvistare foche, leoni marini e, nei periodi più fortunati, perfino balene e delfini.

Lasciamo i Catlins con la sensazione di aver attraversato una delle regioni più autentiche di tutta la Nuova Zelanda.

Qui è la natura a dettare il ritmo. Il vento, il mare e gli animali vivono seguendo le loro regole e noi possiamo fare soltanto una cosa: rallentare, osservare e sentirci piccoli davanti a tanta bellezza.

Ora rimettiamo in moto l’auto e risaliamo verso la regione di Otago. Ci aspettano nuove città, coste spettacolari e altri paesaggi capaci, ancora una volta, di lasciarci senza parole.

Viaggia con Bru

Ricevi itinerari, consigli e storie che ispirano a partire.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Bru
Bru

Viaggiare che altro

Articoli: 229

Un commento

  1. Questo articolo mi ha fatto venire voglia di scoprire i Catlins, soprattutto per quel lato più selvaggio e meno turistico della Nuova Zelanda. Mi sono soffermato in particolare sulle tappe di Curio Bay e Nugget Point: sembrano posti davvero belli da vivere senza troppa fretta. Peccato per le Cathedral Caves chiuse, ma anche questo fa parte del viaggio. Una zona che terrei sicuramente in considerazione per un on the road in Nuova Zelanda.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *