Southland: Nuova Zelanda, l’estremo sud tra oceano, vento e natura selvaggia.

Lasciamo alle spalle anche la splendida regione del Fiordland. Dopo aver riempito gli occhi e il cuore di paesaggi che sembrano usciti da un sogno, il nostro viaggio on the road nell’Isola del Sud prosegue verso il Southland, la regione più meridionale della Nuova Zelanda continentale. Qui il turismo lascia spazio a una natura ancora più autentica, le distanze si allungano, il vento si fa sentire e l’oceano accompagna ogni chilometro del percorso.

Southland informazioni di viaggio:

  • Dove si trova : nell’estremo angolo sud occidentale dell’isola del sud della Nuova Zelanda. Confina a nord con la regione di Otago e con il Central Otago, il suo capoluogo è Invercargill, la città più meridionale del Paese.
  • Come arrivare : Il Southland è perfetto da inserire in un viaggio on the road e si può raggiungere facilmente in diversi modi: In aereo: L’Aeroporto di Invercargill (IVC) è lo scalo principale della regione, ha voli giornalieri diretti della Air New Zealand dalle grandi città come Christchurch, Wellington e Auckland. In auto da Queenstown: È la rotta più comune per i viaggiatori, si scende verso sud lungo la State Highway 6 (SH6). Il viaggio fino a Invercargill dura circa 2 ore e mezza e attraversa paesaggi collinari meravigliosi. In auto lungo la Southern Scenic Route: Se arrivi da Dunedin, il modo più spettacolare è percorrere la SH92, attraversando l’intera regione costiera dei Catlins fino a Kaka Point.
  • Cosa fare : Invercargill ha un fascino rétro con ampi viali e un bellissimo giardino botanico: se amate le curiosità andate a vedere E. Hayes and Sons, un negozio di ferramenta che custodisce la vera motocicletta Indian con cui il leggendario Burt Munro stabilì il record mondiale di velocità. Riverton: Chiamata la “Riviera del Southland”, è uno dei più antichi insediamenti europei della Nuova Zelanda. Un borgo di pescatori delizioso con baie riparate, perfetto per una sosta caffè e una passeggiata sulla spiaggia. Bluff : Situata a 20 minuti a sci della SH6 da Invercargill, Bluff è il terminale continentale della Nuova Zelanda. Scatta una foto all’iconico cartello stradale di Stirling Point e, se viaggi tra marzo e agosto, assaggia le leggendarie Bluff Oysters, considerate le ostriche più pregiate e saporite al mondo. Stewart Island (Rakiura): Dal porto di Bluff con un 1 ora di navigazione si raggiunge la terza isola della Nuova Zelanda. Un paradiso protetto al 90% come Parco Nazionale, dove è facilissimo avvistare i famosi uccelli Kiwi nel loro habitat naturale.
  • Dove dormire : noi abbiamo scelto il Tower Lodge Motel una struttura con cucina a Invercargill.

Doubtful Sound, assolutamente da vedere

Prima di lasciare definitivamente il Fiordland, però, c’è una tappa che noi non abbiamo inserito nel nostro itinerario ma che mi sento davvero di consigliarvi. Se avete almeno un paio di giorni in più e un budget che ve lo consente ( l’escursione a Doubtful non costa poco ) fermatevi a dormire a Manapouri e dedicate la giornata successiva alla scoperta del Doubtful Sound.

Southland : Nuova Zelanda, doubtful-sound-cruise-boat-in-fiord

Meno conosciuto del Milford Sound, ma per molti ancora più spettacolare, questo fiordo si raggiunge solo attraversando il lago Manapouri in battello e proseguendo poi in autobus lungo il suggestivo Wilmot Pass, una delle strade più isolate della Nuova Zelanda.

Southland: Nuova Zelanda, il viaggio continua

Noi, invece, proseguiamo verso il Southland dove ci fermiamo soltanto una notte. Una scelta dettata dai tempi del nostro itinerario e che, ripensandoci, ci lascia un piccolo rimpianto. Le cose da vedere sarebbero davvero tante e questa regione meriterebbe almeno un paio di giorni in più.

steward island

Tra le sue attrazioni più affascinanti c’è Stewart Island, la terza isola più grande della Nuova Zelanda. Si raggiunge in traghetto da Bluff oppure con un breve volo da Invercargill ed è un vero paradiso per gli amanti della natura.

Oltre l’85% dell’isola è protetto da parco nazionale, i sentieri attraversano foreste incontaminate e baie selvagge ed è uno dei pochi luoghi al mondo dove è possibile osservare il kiwi nel suo habitat naturale. Nei mesi invernali, inoltre, Stewart Island è considerata uno dei posti migliori della Nuova Zelanda per ammirare l’aurora australe.

Southland: Nuova Zelanda, Bluff

Purtroppo il meteo oggi non gioca a nostro favore, il cielo è grigio, il vento soffia con forza e la temperatura è decisamente più bassa rispetto ai giorni precedenti. Nonostante tutto raggiungiamo Bluff, la cittadina più a sud dell’Isola del Sud.

La nostra prima tappa è il celebre cartello di Bluff, uno dei simboli più fotografati della Nuova Zelanda. Le sue frecce indicano la distanza da alcune città del mondo e dal Polo Sud, ricordando quanto ci troviamo agli antipodi dell’Europa.

Mentre scattiamo qualche fotografia scopriamo anche una curiosità che non conoscevamo. Bluff rappresenta infatti il punto di arrivo o di partenza del Te Araroa Trail, il grande cammino che attraversa tutta la Nuova Zelanda per oltre 3.000 chilometri, da Capo Reinga fino all’estremo sud del Paese.

Ogni anno centinaia di escursionisti affrontano questa incredibile avventura a piedi, mentre altri percorrono itinerari simili in bicicletta. Un’esperienza che, per certi versi, ricorda il nostro cammino di Santiago.

Southland : Nuova Zelanda noi a Bluff

Facciamo appena in tempo a goderci il panorama e a scattare qualche foto che il tempo cambia improvvisamente. In pochi minuti il cielo si oscura e un violento temporale si abbatte sulla costa. Non ci resta che rifugiarci in auto e aspettare che passi. Quando finalmente la pioggia smette, raggiungiamo Invercargill, il principale centro del Southland.

È una cittadina tranquilla, ordinata e piacevole da visitare, con grandi viali alberati, edifici storici e un’atmosfera rilassata che invita a passeggiare senza fretta. Ne approfittiamo per visitare i bellissimi Queen’s Park Gardens, uno dei parchi più curati della Nuova Zelanda. Tra prati perfettamente mantenuti, aiuole fiorite, alberi secolari, laghetti, serre tropicali e una piccola area dedicata agli animali, trascorriamo qualche ora immersi nel verde.

Dopo il temporale i colori sono ancora più intensi e l’aria fresca rende la passeggiata davvero piacevole.

Southland : Nuova Zelanda
Southland : Nuova Zelanda

Se avete qualche ora in più, vale la pena visitare anche il museo dedicato a Burt Munro, il leggendario motociclista neozelandese che qui è una vera icona, oppure raggiungere Oreti Beach, l’immensa spiaggia dove è ancora possibile guidare direttamente sulla sabbia.

Noi siamo arrivati fin qui anche grazie ai preziosi suggerimenti degli amici del gruppo Kiwi, che ci consigliano di non limitarci alle mete più famose. Ed è proprio seguendo i loro consigli che il nostro viaggio continua verso una delle regioni più sorprendenti e meno battute della Nuova Zelanda.

La prossima tappa sono i Catlins: una costa selvaggia fatta di scogliere, fari affacciati sull’oceano, foreste primordiali, cascate, spiagge deserte e una fauna straordinaria. Uno di quei luoghi che raramente compaiono nei grandi itinerari turistici, ma che riescono a conquistare chiunque ami la natura più autentica.

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2 commenti

  1. Trovo interessante la scelta di raccontare una parte della Nuova Zelanda meno conosciuta e lontana dai percorsi più classici. Il viaggio tra i Catlins, Bluff e Stewart Island restituisce bene l’idea di un territorio molto legato alla natura e caratterizzato da paesaggi piuttosto selvaggi.

  2. La luce dopo il temporale è sempre la più bella! E che Natura magnifica avete scoperto in questo angolo lontano, così lontano da noi.
    Mi stai facendo voglia di scoprire la Nuova Zelanda!

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