Otago : Nuova Zelanda, il viaggio nell’isola del sud continua.

Dopo aver esplorato la regione di Canterbury, il nostro viaggio on the road nella Nuova Zelanda continua verso Otago, una terra che ci conquista fin dai primi chilometri. Qui la natura cambia continuamente volto: montagne imponenti si riflettono in laghi dalle sfumature turchesi, fiumi di un azzurro intenso scavano profonde vallate e piccoli paesi raccontano ancora oggi la storia della corsa all’oro che ha segnato il passato di questa regione.

Otago occupa la parte sud-orientale dell’Isola del Sud ed è una delle destinazioni più amate da chi desidera vivere la Nuova Zelanda nella sua essenza. È una regione che riesce a sorprendere ogni tipo di viaggiatore: chi ama i grandi panorami, chi cerca esperienze all’aria aperta, chi desidera rilassarsi tra vigneti e cantine oppure chi vuole passeggiare tra eleganti cittadine ricche di storia.

Il modo migliore per visitarla è senza dubbio in auto. Le strade sono ben tenute, poco trafficate e così panoramiche che spesso viene spontaneo fermarsi per ammirare il paesaggio o semplicemente scattare una fotografia. È proprio durante questi spostamenti che Otago mostra il suo volto più autentico.

Per esplorare con calma questa regione consigliamo di dedicare almeno 4 o 5 giorni, meglio ancora se una settimana. In questo modo è possibile visitare località molto diverse tra loro come Wanaka, Cromwell, Arrowtown, Queenstown e la splendida Glenorchy, percorrendo alcune delle strade panoramiche più belle della Nuova Zelanda.

Il periodo ideale va dalla primavera all’autunno australe, tra ottobre e aprile. In primavera la natura esplode di colori, l’estate offre giornate lunghe perfette per le escursioni, mentre l’autunno trasforma tutto in un vero spettacolo, con alberi che si tingono di sfumature dorate, rosse e arancioni.

la strada verso queenstown

Noi scegliamo di attraversare Otago con calma, senza inseguire il tempo. Ci fermiamo ogni volta che un panorama ci colpisce, percorriamo strade secondarie, passeggiamo nei piccoli centri storici e ci lasciamo guidare dalla curiosità. È proprio questo il bello di un viaggio on the road in Nuova Zelanda: spesso le emozioni più grandi arrivano tra una tappa e l’altra, quando basta una curva per ritrovarsi davanti a uno scenario che sembra uscito da un dipinto.

In questo articolo vi raccontiamo il nostro itinerario da Wanaka a Queenstown, passando per Cromwell e Arrowtown, fino ad arrivare alla città più vivace dell’Isola del Sud. Condivideremo il percorso che scegliamo, i luoghi che visitiamo, dove dormiamo e tanti consigli pratici che speriamo possano esservi utili per organizzare il vostro viaggio.

Otago : Nuova Zelanda, da Wanaka a Queenstown

Dopo aver trascorso alcuni giorni nella splendida Wanaka, è arrivato il momento di rimetterci in viaggio. La destinazione di oggi è Queenstown, una delle città più famose della Nuova Zelanda. Senza soste il tragitto richiede poco più di un’ora, ma sarebbe davvero un peccato affrontarlo senza fermarsi lungo il percorso. Questa parte dell’Otago è infatti ricca di panorami spettacolari, piccoli borghi storici e luoghi che meritano una visita.

Per raggiungere Queenstown esistono due itinerari principali. Il primo attraversa la Crown Range Road, conosciuta anche come Cardrona Valley Road. Con i suoi 1.121 metri di altitudine, è la strada principale più alta della Nuova Zelanda. Il percorso regala viste magnifiche sulle montagne dell’Otago, attraversa la tranquilla valle di Cardrona e passa accanto allo storico Cardrona Hotel, uno degli alberghi più fotografati del Paese. È la scelta ideale per chi cerca un itinerario panoramico e ama le strade di montagna.

L’alternativa è la State Highway 6, una strada più scorrevole che segue il corso dei fiumi e attraversa le cittadine di Cromwell e Arrowtown prima di arrivare a Queenstown. È il percorso che scegliamo anche noi, perché ci permette di visitare due luoghi che desideriamo visitare.

Otago : nuova Zelanda,  State Highway 6,

Bastano pochi chilometri per capire che questa scelta si rivela vincente. La strada è piacevole da percorrere, il traffico è poco e il panorama cambia continuamente. Da una parte si susseguono montagne dalle tonalità dorate, dall’altra scorrono fiumi dalle acque incredibilmente limpide che assumono sfumature di azzurro e turchese così intense da sembrare ritoccate.

Ogni curva regala uno scenario diverso. Ci fermiamo più volte nei punti panoramici, respiriamo il silenzio di questi luoghi e ci prendiamo il tempo per osservare ciò che ci circonda. In Nuova Zelanda il viaggio non è mai soltanto uno spostamento da una destinazione all’altra: è parte integrante dell’esperienza.

Consiglio di viaggio

Se avete almeno una giornata a disposizione, il nostro suggerimento è quello di non scegliere la strada più veloce, ma quella che meglio si adatta al vostro modo di viaggiare.

La Crown Range Road è perfetta se desiderate attraversare i paesaggi alpini dell’Otago e visitare Cardrona.

La State Highway 6, invece, è ideale se volete scoprire Cromwell e Arrowtown, due cittadine che raccontano la storia della corsa all’oro e rappresentano una piacevole pausa prima di raggiungere la vivace Queenstown.

Cromwell, la città nata dall’oro

Otago : Nuova Zelanda, Cromwell,

Proseguendo lungo la State Highway 6, il paesaggio cambia ancora una volta. Le montagne lasciano spazio a dolci colline ricoperte di vigneti e frutteti, mentre il blu intenso del Lake Dunstan accompagna gli ultimi chilometri prima dell’arrivo a Cromwell.

Adagiata nel cuore del Central Otago, questa cittadina è conosciuta soprattutto per il suo passato legato alla corsa all’oro e per la produzione di alcuni dei migliori Pinot Nero della Nuova Zelanda. Oggi l’atmosfera è tranquilla e rilassata, ma basta passeggiare nel centro storico per fare un salto indietro nel tempo.

Passeggiando tra queste stradine si respira un’atmosfera autentica. Non è un museo a cielo aperto, ma un luogo vivo, dove storia e quotidianità convivono in perfetto equilibrio.

Se avete qualche ora in più a disposizione, vale la pena raggiungere anche le rive del Lake Dunstan, dove una passeggiata regala splendidi scorci sull’acqua e sulle montagne circostanti. Gli amanti del vino possono invece concedersi una degustazione in una delle numerose cantine del Central Otago, una delle zone vinicole più rinomate della Nuova Zelanda.

Dopo una piacevole sosta riprendiamo il nostro viaggio. La prossima fermata è Arrowtown, uno dei borghi più fotografati e affascinanti dell’intera Nuova Zelanda.

Arrowtown, il borgo più affascinante dell’Otago

Lasciata Cromwell, continuiamo a seguire la State Highway 6. Ancora una volta il viaggio diventa parte dell’esperienza. La strada attraversa dolci colline, vigneti e vallate dove scorrono fiumi dalle incredibili sfumature turchesi. Ogni tanto ci fermiamo in uno dei tanti punti panoramici: è impossibile resistere alla tentazione di scattare qualche fotografia.

Dopo circa mezz’ora raggiungiamo Arrowtown, un piccolo borgo storico incastonato tra le montagne dell’Otago e attraversato dal tranquillo Arrow River. Nato nel 1862 durante la corsa all’oro, conserva ancora oggi tutto il fascino di quell’epoca e viene considerato uno dei paesi più caratteristici della Nuova Zelanda.

La via principale è un susseguirsi di edifici in pietra e legno perfettamente restaurati, piccole boutique, gallerie d’arte, caffetterie e ristoranti che invitano a rallentare il passo. Passeggiare qui è come fare un salto indietro nel tempo, immaginando la vita dei cercatori d’oro che, oltre centocinquant’anni fa, arrivano fin qui con il sogno di trovare fortuna.

Quando arriviamo noi, Arrowtown è però molto affollata. Le sue dimensioni raccolte e la fama internazionale attirano ogni giorno tantissimi visitatori, soprattutto durante l’estate e in autunno, quando il foliage trasforma il paese in uno dei luoghi più fotografati della Nuova Zelanda.

Nonostante la folla, il fascino del borgo rimane intatto. Ci concediamo una passeggiata lungo la via principale, curiosiamo tra le vetrine dei negozi storici e ci fermiamo a pranzo in un locale dall’atmosfera calda e accogliente. Tra pareti in legno, dettagli d’epoca e piatti davvero gustosi, sembra quasi di tornare ai tempi della corsa all’oro. È una pausa piacevole che ci permette di ricaricare le energie prima di riprendere il viaggio.

Terminata la visita, torniamo in auto. Mancano ormai pochi chilometri alla nostra destinazione. Ci aspetta Queenstown, la vivace capitale dell’avventura, affacciata sulle acque del Lago Wakatipu e circondata dalle maestose montagne delle Remarkables.

Arrivo a Queenstown

Lasciamo alle spalle la tranquillità di Arrowtown e, dopo una trentina di minuti di strada, davanti ai nostri occhi compare finalmente Queenstown. La città si affaccia sulle acque cristalline del Lago Wakatipu ed è incorniciata dalle maestose montagne delle Remarkables, uno scenario che, già dal primo sguardo, lascia senza fiato.

Queenstown è molto diversa dalle località che abbiamo visitato fino a questo momento. Qui il ritmo cambia completamente. Le vie del centro sono animate da viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo, i ristoranti e i caffè sono sempre pieni e il lungolago è un continuo susseguirsi di persone che passeggiano, si rilassano o semplicemente si godono il panorama.

Nonostante sia una delle mete turistiche più visitate della Nuova Zelanda, Queenstown riesce a mantenere un equilibrio perfetto tra natura e vita cittadina. Basta alzare lo sguardo per ritrovarsi circondati dalle montagne, mentre il lago accompagna ogni passeggiata con le sue acque dalle intense sfumature blu.

Dove dormire a Queenstown

Per il nostro soggiorno scegliamo un appartamento indipendente a circa dieci minuti di auto dal centro. È una decisione che si rivela davvero azzeccata.

L’appartamento è moderno, spazioso, silenzioso e dotato di ogni comfort. Dopo giornate trascorse tra escursioni e chilometri percorsi in auto, poter rientrare in un ambiente tranquillo fa davvero la differenza.

Scegliere una sistemazione appena fuori dal centro offre anche un altro vantaggio: si evita il traffico, si trova parcheggio con molta più facilità e si raggiunge comunque il cuore di Queenstown in pochi minuti.

Se viaggiate in auto, è una soluzione che ci sentiamo di consigliare.

Queenstown, la capitale dell’avventura

Queenstown

Queenstown è considerata la capitale mondiale degli sport d’avventura e le occasioni per mettersi alla prova non mancano. Da qui partono pazze escursioni adrenaliniche, la famosa gondola/skyline che porta in pochi minuti sul Bob’s Peak, da dove si ammira uno dei panorami più belli dell’intera Isola del Sud. E poi jet boat, voli panoramici, lanci con il bungee jumping, parapendio, rafting, crociere sul lago ed escursioni in montagna.

Anche chi, come noi, preferisce vivere la città con un ritmo più tranquillo trova tantissimo da fare. Passeggiare sul lungolago è un piacere in qualsiasi momento della giornata. I Queenstown Gardens offrono splendidi sentieri immersi nel verde.

Il centro è ricco di negozi, locali, ristoranti e piccole boutique dove è piacevole fermarsi a curiosare. È una città vivace, cosmopolita e decisamente più movimentata rispetto allo stile rilassato che caratterizza gran parte della Nuova Zelanda.

Proprio per questo motivo, dopo alcuni giorni, apprezziamo ancora di più la scelta di alloggiare fuori dal centro. Possiamo vivere l’atmosfera della città quando lo desideriamo e ritrovare la tranquillità la sera.

Un’esperienza davvero… ghiacciata

Queenstown - ice bar

Tra le esperienze più divertenti da provare a Queenstown c’è senza dubbio la visita all’Ice Bar. All’ingresso ci vengono consegnati giacconi, guanti e mantelle termiche. Pochi istanti dopo entriamo in un ambiente dove tutto è scolpito nel ghiaccio: pareti, bancone, sedute e perfino i bicchieri in cui vengono servite le bevande.

Le luci colorate si riflettono sul ghiaccio creando un’atmosfera davvero suggestiva. Tra fotografie, risate e brindisi, ci divertiamo come due ragazzini.

Sono proprio questi i momenti che rendono speciale un viaggio. Non servono grandi imprese per creare un ricordo indelebile: a volte basta lasciarsi coinvolgere, sorridere e vivere un’esperienza diversa dal solito.

Le nostre impressioni

Queenstown è una città amiamo da subito per la sua energia, anche se è molto turistica rispetto al resto della Nuova Zelanda.

Noi l’abbiamo trovata piacevole, dopo giorni trascorsi tra laghi, montagne e piccoli paesi immersi nella natura, respirare per qualche ora un’atmosfera più vivace è bello. Allo stesso tempo, però, siamo felici di sapere che il nostro viaggio continua verso luoghi più selvaggi.

La prossima tappa è il Fiordland, seguiteci.

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7 commenti

  1. Un vaiggio fatto a passo lento, seguendo solo il ritmo dei pensieri e della natura, è un viaggioc he rimane nel cuore a vita. A volte lo stress di voler vedere più cose, dando solo uno sguardo fugace, è proprio la morte dell’esperienza. Avete fatto bene a godervi ogni angolo senza fretta. Il bar ghiacciato forse io l’avrei evitato!!

  2. l’unica esperienza che ho fatto in Nuova Zelanda è stata proprio a Queenstown. mi è piaciuta molto, ma ancora di piu Wanaka, Glenorchy e tutti gli altri paesini della zona

  3. Non sono mai stata in Nuova Zelanda per cui è un piacere leggere di una meta che non conosco per niente. Ma dai tuoi racconti di viaggio e dalle immagini sono sicura che sarebbe molto nelle mie corde. Curiosa l’esperienza nell’Ice Bar: ne ho visti in alcune città ma non ne ho mai provato uno!

  4. Mi piace molto questo vostro viaggio in Nuova Zelanda perché mi state facendo scoprire luoghi diversi e poco conosciuti per quanto mi riguarda. Anche se Queenstown è più turistica mi sembra comunque a misura d’uomo.

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