La stagione degli aquiloni

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La stagione degli aquiloni

Se pensi che far volare un aquilone sia solo un gioco da bambini, in Indonesia dovrai ricrederti. Qui, gli aquiloni sono molto più di un passatempo: sono parte della cultura, della religione, della vita quotidiana. Hanno un’anima, un significato profondo, e ogni anno tra luglio e ottobre colorano i cieli dell’isola con forme spettacolari e simboli antichi.

La stagione degli aquiloni : quando il cielo racconta storie

Se ti trovi a Bali in questo periodo osserva il cielo e potrai dire di avere assistito a una vera esperienze autentica e sorprendente.

Adesso la stagione sta per finire. Le prime grandi nuvole si affacciano all’orizzonte e il vento comincia a calare, lasciando spazio a quella brezza calda e umida che annuncia la lunghissima estate tropicale.
È come se anche il cielo sapesse che è arrivato il momento di cambiare ritmo.

Ma prima che gli aquiloni spariscano del tutto, il paesaggio regala ancora scorci mozzafiato: grandi ali colorate che danzano leggere, bambini e adulti che li rincorrono nei campi, famiglie intere che si riuniscono al tramonto per far volare le loro creazioni.

Un uomo, un gufo e un aquilone

Ricordo un pomeriggio in particolare. Stavo osservando un enorme aquilone a forma di gufo che volteggiava alto nel cielo. Accanto a me, un uomo robusto, con le mani segnate dal lavoro, lo guidava con una precisione quasi poetica. Sorrideva. E io sorridevo con lui. In quel momento ho capito: non era solo un aquilone, era una preghiera, un messaggio, un rituale.

In lingua indonesiana, l’aquilone si chiama layang-layang, e tutti, davvero tutti, ne sono innamorati. È quasi uno sport nazionale, ma anche qualcosa di molto più profondo. Come spesso accade in Indonesia, dietro le cose più semplici si nasconde una spiritualità autentica, mai ostentata, ma presente ovunque.

Gli aquiloni come ponte tra terra e cielo

aquilone a forma di gufo
aquilone a forma di gufo

A Bali tutto ha un significato simbolico. La religione è ovunque: ci sono templi a ogni angolo, e più di 200 cerimonie religiose ogni anno. Anche gli aquiloni fanno parte di questo sistema spirituale.
Volano in alto, collegano l’uomo al divino, la terra al cielo. Non è un caso che i colori tradizionali degli aquiloni rosso, bianco e nero rappresentino la vita, la bontà e il male, ma anche la Trimurti: Brahma, Vishnu e Shiva.

Eppure, come sempre a Bali, accanto alla tradizione c’è spazio per la creatività. Oggi si vedono aquiloni di ogni forma: draghi, pesci, foglie, e anche gufi, come quello che ho visto io. Il gufo qui ha un significato particolare: è il simbolo del cambiamento, della trasformazione. Ci ricorda che per andare avanti, a volte, bisogna lasciare andare ciò che è vecchio.

Il Festival degli Aquiloni: un’esperienza da vivere

Se capiti a Bali tra luglio e agosto, non puoi perdere l’Indonesian International Kite Festival: uno degli eventi più spettacolari a cui io abbia mai assistito.
Dura ben 14 giorni e si svolge in diverse località dell’Indonesia, coinvolgendo centinaia di team che arrivano da tutte le isole dell’arcipelago. È una vera e propria festa del cielo, un’esplosione di colori, suoni e sorrisi.

Questi festival, come molti altri in Asia, hanno origini antichissime. Erano e lo sono ancora legati ai cicli agricoli: i grandi aquiloni portano in volo semi di riso, a simboleggiare il raccolto, la fertilità e il ciclo infinito della vita.

Dall’aquilone all’aereo: la voglia di volare

In fondo, il desiderio di far volare qualcosa è antico quanto l’uomo. Gli aquiloni sono stati usati per secoli non solo nei riti religiosi, ma anche per misurare distanze, studiare il vento, esplorare l’atmosfera.
Sono stati la prima vera forma di volo artificiale, e si pensa che proprio nell’arcipelago indonesiano e malese siano nati i primi modelli, migliaia di anni fa. A supporto di questa teoria ci sono persino pitture rupestri, datate 44.000 anni fa, trovate sull’isola di Sulawesi, che sembrano raffigurare aquiloni in volo.

E pensare che anche Leonardo da Vinci partì proprio dagli aquiloni per studiare il volo. C’è qualcosa di profondamente umano in questo: il desiderio di sollevarsi, di guardare le cose dall’alto, di staccarsi da terra per un attimo, anche solo con lo sguardo.

Cosa ti porterai a casa da questa esperienza?

Un semplice aquilone, che si libra nel cielo, può raccontare molto di un luogo. A Bali parla di spiritualità, di comunità, di bellezza, ma anche di cambiamento e di libertà.
E mentre l’ultimo soffio di vento porta via con sé le ultime ali colorate della stagione, forse sentireno di aver capito qualcosa in più. Su Bali, e forse anche su noi stessi.

Se hai in programma un viaggio in Indonesia, cerca di esserci durante la stagione degli aquiloni. Non è solo uno spettacolo per gli occhi: è un’esperienza per l’anima.

Viaggia con Bru

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