Dunedin e Otago Peninsula, passando da belle città a una natura selvaggia.

La Regione di Otago occupa gran parte della costa sud-orientale dell’Isola del Sud ed è una delle aree più varie e sorprendenti della Nuova Zelanda. Qui convivono città dal forte carattere storico, colline verdeggianti, spiagge battute dall’oceano, scogliere spettacolari e una fauna selvatica tra le più ricche del Paese.

Il suo cuore è Dunedin, una città dall’anima profondamente scozzese, elegante e ricca di edifici storici, ma basta allontanarsi di pochi chilometri per ritrovarsi immersi in una natura completamente incontaminata.

La Penisola di Otago è il simbolo di questa regione: un susseguirsi di baie, promontori e spiagge selvagge dove vivono alcune delle specie più rare della Nuova Zelanda, come gli albatri reali, i leoni marini della Nuova Zelanda, le foche orsine e il raro pinguino dagli occhi gialli.

Otago è una terra di grandi contrasti, capace di passare in pochi minuti dall’eleganza di una città di impronta europea al silenzio assoluto di una spiaggia dove gli unici rumori sono il vento e il fragore delle onde. È una regione che non si limita a mostrarsi: si lascia vivere lentamente, regalando paesaggi e incontri con la natura che rimangono impressi molto tempo dopo la fine del viaggio.

Dunedin e la penisola di Otago informazioni di viaggio

Dove si trova : Si trova nella parte meridionale della costa orientale dell’Isola del Sud della Nuova Zelanda, nella regione di Otago.

Come arrivare : Percorrendo la State Highway 1 (SH1), dista circa 1 ora e mezza da Oamaru (115 km) e circa 4 ore e mezza da Christchurch (360 km). Per la Penisola di Otago: Dal centro di Dunedin si imbocca la Highcliff Road una strada alta, panoramica e tortuosa che corre sul crinale, oppure la Portobello Road la strada è bassa e costeggia l’acqua a livello del mare.

Cosa fare a Dunedin e Otago peninsula :

Il Royal Albatross Centre (Taiaroa Head): Situato sulla punta estrema della penisola, è l’unica colonia riproduttiva al mondo di Albatros reali situata su un promontorio continentale. Vedere questi uccelli colossali, con un’apertura alare di oltre 3 metri, che planano sul mare è un’emozione indescrivibile.

Avvistamento dei Pinguini degli occhi gialli (Hoiho): Questa specie è una delle più rare e minacciate al mondo. Presso la riserva privata Penguin Place o sulla spiaggia pubblica di Sandfly Bay è possibile vederli tornare dalla pesca al tramonto, nascosti dentro appositi capanni per non disturbarli.

Incontri ravvicinati con i Leoni Marini e le Foche: Sulle spiagge selvagge di Sandfly Bay e Allan’s Bay i giganteschi leoni marini della Nuova Zelanda amano riposare sulla sabbia. Ricordati di mantenere sempre una distanza di sicurezza di almeno 20 metri.

Esplorare il centro storico di Dunedin: Ammirate la spettacolare e fotografatissima Stazione Ferroviaria (Dunedin Railway Station), visitate l’Università di Otago (la più antica del Paese) e sfidate le vostre gambe su Baldwin Street, certificata come la strada residenziale più ripida del mondo.

Larnach Castle: È l’unico castello della Nuova Zelanda, costruito nel 1871 da un ricco banchiere, offre interni magnifici, storie di fantasmi e splendidi giardini pluripremiati con vista mozzafiato su tutta la baia.

Dove dormire: Ci sono soluzioni per tutti i budget noi abbiamo scelto ancora una volta una casa indipendente con cucina Modern 1 bedroom guesthouse close to Dunedin 26 Huia Street, St Leonards

  • Cosa altro vedere : Tunnel Beach: Situata a soli 10 minuti di auto a sud di Dunedin, è una delle tappe più spettacolari della costa. Attraverso un sentiero ripido si scende fino a un tunnel scavato a mano nella roccia nel 1870, che si apre su una spiaggia segreta circondata da scogliere di arenaria bianca monumentali, costantemente colpite dalla forza dell’oceano.

Dunedin e Otago penisola : dove la Nuova Zelanda incontra il suo lato più wild

Lasciamo alle spalle Kaka Point e la costa spettacolare dei Catlins. Ancora una volta è l’oceano ad accompagnarci, mentre la strada risale lentamente verso nord seguendo un susseguirsi di scogliere, prati verdissimi e pascoli dove pecore e bovini sembrano vivere in perfetta armonia con il paesaggio.

La destinazione di oggi è Dunedin, una delle città più affascinanti dell’Isola del Sud.

Abbiamo prenotato su airbnb una graziosa casetta sulle colline appena fuori dal centro, è uno di quei posti che ti conquistano appena apri la porta: grandi finestre affacciate sul mare, silenzio assoluto e quella sensazione di pace che solo la Nuova Zelanda riesce a regalare. Da quassù la vista spazia sulla baia e ogni tanto basta fermarsi qualche minuto sulla terrazza per capire che anche il tempo, qui, sembra rallentare.

Dunedin alba dalla nostra terrazza

Dunedin e Otago Peninsula, alla scoperta della città.

Dunedin sorprende fin dal primo sguardo, è diversa da qualsiasi altra città neozelandese incontrata fino a questo momento. Qui l’influenza scozzese è ancora fortissima, tanto che il suo nome deriva addirittura dall’antico nome gaelico di Edimburgo. Passeggiando tra le vie del centro sembra quasi di trovarsi in una piccola città europea, con edifici storici, eleganti facciate in pietra e un’atmosfera raffinata che racconta il passato prospero della corsa all’oro dell’Ottocento.

Il cuore della città è The Octagon, una piazza ottagonale circondata da caffè, pub, ristoranti e splendidi edifici storici. È un luogo vivo ma mai caotico, dove gli abitanti si incontrano per un caffè e i visitatori passeggiano con calma osservando ogni dettaglio.

Da qui iniziamo a esplorare le vie del centro.

Uno degli edifici che lascia davvero senza parole è la Dunedin Railway Station, più che una semplice stazione ferroviaria sembra un castello. Costruita agli inizi del Novecento in stile rinascimentale fiammingo, alterna pietra scura e pietra calcarea chiara creando un gioco di colori davvero particolare. Le decorazioni, le torrette e i grandi finestroni raccontano un’epoca in cui anche una stazione poteva essere un’opera d’arte.

Dunedin e Otago penisola - la veccha stazione di Dunedin
Dunedin e Otago penisola – la veccha stazione di Dunedin

Entrando si rimane colpiti dal magnifico pavimento a mosaico composto da migliaia di tessere di ceramica e dalle eleganti vetrate colorate che illuminano l’atrio. Ancora oggi è considerata una delle stazioni ferroviarie più belle del mondo e basta osservarla qualche minuto per capirne il motivo.

Proseguendo la passeggiata raggiungiamo la Public Art Gallery, il municipio con la sua elegante torre dell’orologio e numerosi edifici vittoriani che testimoniano l’importanza economica raggiunta dalla città durante il periodo della corsa all’oro.

Tra le soste più piacevoli c’è anche la storica libreria indipendente University Book Shop, per chi ama leggere è impossibile non entrarci. Gli scaffali sembrano infiniti e l’atmosfera invita a rallentare, sfogliare qualche volume e lasciarsi trasportare dalla curiosità.

Passeggiare senza una meta precisa è probabilmente il modo migliore per conoscere Dunedin. Ogni strada riserva qualche edificio interessante, un locale caratteristico o un angolo capace di raccontare un pezzo della sua storia.

baldwin street Dunedin

Dunedin ci sorprende anche per le sue strade, salite e discese così ripide da sembrare quasi irreali. Non a caso, qui si trova Baldwin Street, una delle strade residenziali più ripide del mondo, che con la sua pendenza del 35% è diventata una vera curiosità da parte dei turisti che visitano questa città.

Devo ammettere che anche la strada per arrivare alla nostra casetta aveva una pendenza decisamente da brivido.

Ma se Dunedin è una città elegante, è appena fuori dal centro che ci aspetta qualcosa di davvero straordinario.

La Penisola di Otago

È uno dei luoghi naturalistici più spettacolari di tutta la Nuova Zelanda e già il viaggio per raggiungerla vale il prezzo del biglietto. La strada segue il mare e attraversa piccoli villaggi di pescatori, pascoli verdissimi e continue insenature dove il blu dell’oceano cambia colore a ogni curva.

Tunnel Beach.

Per raggiungerla bisogna percorrere un sentiero in discesa che attraversa prati battuti dal vento. Ogni passo regala panorami sempre più spettacolari fino a quando, all’improvviso, compare davanti agli occhi una delle coste più scenografiche dell’intera Isola del Sud.

Le alte falesie di arenaria precipitano nell’oceano e le onde del Mar di Tasmania si infrangono con forza contro gli scogli modellando continuamente la costa. La storia di tunnel beach è bellissima, il tunnel è stato scavato a mano nella roccia nel 1870 dall’uomo d’affari John Cargill, che desiderava offrire alla propria famiglia un accesso privato a una piccola spiaggia nascosta ai piedi delle scogliere. Ancora oggi è possibile percorrere quel suggestivo passaggio, che conduce a uno degli angoli più spettacolari della costa di Otago.

Otago penisola - tunnel beach
Dunedin e Otago Peninsula
Dunedin e Otago Peninsula

Sbuchiamo davanti a una grande spiaggia racchiusa tra pareti di roccia altissime e dai colori incredibili, hanno tocchi di blu, di arancio e oro. Il rumore delle onde e lo stridio dei gabbiani sono gli unici rumori, anche noi rimaniamo in silenzio ad osservare questo spettacolo della natura che sembra uscito da un film.

Sandfly Bay

Riprendiamo il viaggio lungo la penisola fino a raggiungere Sandfly Bay, non lasciatevi ingannare dal nome. Qui non si viene per le fastidiose sandfly, ma per uno degli incontri più emozionanti con la fauna selvatica della Nuova Zelanda.

Otago penisola campi e oceano

Anche in questo caso bisogna affrontare una camminata, all’inizio è tra parti verdi costellati da cicciotte pecore al pascolo e dopo tra grandi dune di sabbia fino ad arrivare sulla spiaggia, la fatica viene ripagata immediatamente. Davanti a noi si apre una lunghissima distesa di sabbia dorata praticamente deserta.

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Ed è proprio qui che inizia lo spettacolo.

Tra le onde compaiono grandi leoni marini della Nuova Zelanda che giocano nell’acqua come enormi cuccioli. Alcuni si rincorrono tra i frangenti, altri emergono improvvisamente dalle onde per poi lasciarsi trasportare dalla corrente.

Poco più in là diverse foche riposano sulla spiaggia, completamente indifferenti alla nostra presenza. Le osserviamo sempre mantenendo la distanza di sicurezza. Qui siamo noi gli ospiti e loro i veri padroni di casa.

Larnach Castle

La tappa successiva è il celebre Larnach Castle, l’unico vero castello della Nuova Zelanda. Costruito nel 1871 da William Larnach, importante uomo politico e imprenditore, racconta una storia fatta di ricchezza, ambizione e tragedie familiari. Decidiamo di non visitare gli interni e ci limitiamo a vedere gli splendidi giardini.

Larnaca castle

I giardini sono curatissimi, colorati di fiori in ogni stagione e affacciati sulla penisola, sono considerati tra i più belli dell’intero paese. Passeggiare tra aiuole, alberi secolari, gazebo e terrazze panoramiche è un vero piacere, da ogni punto si aprono viste magnifiche sulle colline e sull’oceano.

Prima di proseguire ci fermiamo a Portobello per pranzo.

È un piccolo villaggio affacciato sul porto, tranquillo e rilassato, dove la vita sembra scorrere senza fretta. Ci sediamo davanti al mare e ci godiamo qualche momento di pausa osservando le barche dei pescatori che ondeggiano lentamente sull’acqua.

Royal Albatross Centre

L’ultima tappa della giornata è il Royal Albatross Centre, situato all’estremità della penisola. Non avevo prenotato la visita perché l’avevo considerata una delle classiche attrazioni troppo turistiche. Ma appena raggiungo il promontorio cambio completamente idea, purtroppo tutte le visite guidate sono al completo e ormai è troppo tardi per rimediare.

È proprio qui, infatti, che si trova l’unica colonia al mondo di albatro reale settentrionale che nidifica sulla terraferma, un privilegio davvero raro potere vederli in natura.

albatross

L’albatro reale è uno degli uccelli marini più imponenti del pianeta. Con un’apertura alare che può superare i tre metri, sfrutta alla perfezione le correnti oceaniche e riesce a percorrere migliaia di chilometri sopra l’Oceano Australe quasi senza battere le ali. Trascorre gran parte della sua vita in mare aperto e torna sulla terra solo per riprodursi. Ogni coppia resta unita per tutta la vita e alleva un solo pulcino ogni due anni, un ritmo lento che rende questa specie particolarmente vulnerabile e preziosa.

Non riusciamo ad avvicinarci ai nidi né ad osservare questi magnifici giganti del cielo da vicino, ed è uno dei pochi momenti del viaggio in cui provo un vero rimpianto. A volte si pensa di poter rinunciare a un’esperienza, leggendo che è troppo cara e una trappola per turisti, salvo rendersi conto troppo tardi che è proprio quella che avrebbe reso la giornata ancora più speciale.

Rimaniamo comunque qualche minuto ad ammirare le scogliere e l’oceano immenso, immaginando gli albatri librarsi sopra le onde, sospinti dal vento con un’eleganza che pochi altri animali sanno trasmettere.

La Penisola di Otago non conquista con effetti speciali, ma con la sua natura vera, potente e selvaggia. È uno di quei luoghi che ti ricordano quanto sia importante fermarsi, osservare e lasciare che sia il mondo a raccontare la propria storia.

Otago penisola vista

Quando rientriamo alla nostra casetta sulle colline di Dunedin il sole sta lentamente tramontando sulla baia. Ripensiamo alla giornata appena vissuta e ci rendiamo conto che, anche oggi la Nuova Zelanda è riuscita a sorprenderci.

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5 commenti

  1. Ogni volta che leggo Nuova Zelanda ho un sussulto: è nella mia top 5 da diverso tempo e non sono ancora riuscita a coronare il sogno di visitarla. Ho divorato il tuo articolo e ho sognato a occhi aperti davanti alle tue foto! Ho inoltre scoperto anche curiosità interessanti che non conoscevo, come che Dunedin derivasse addirittura dal nome in gaelico di Edimburgo e il tunnel scavato a mano nella roccia. Grazie per le info 🙂

  2. Articolo davvero completo, ho apprezzato la cura dei dettagli pratici, dalle dritte sul noleggio auto per affrontare il vento della penisola fino ai consigli mirati per avvistare pinguini e albatros rispettando la natura locale. Una guida preziosa e super autentica per organizzare al meglio questa tappa fondamentale dell’Isola del Sud!

  3. Dunedin e la penisola di Otago sarebbe un viaggio meraviglioso, per me che amo queste esperienze molto a contatto con la natura. Purtroppo la distanza dall’Italia mi fa sempre desistere, ma sono certa che l’occasione arriverà anche per noi

  4. Praticamente potrebbe essere il mio paradiso! Un castello magnifico, le scogliere e poi… Una marea di uccelli tra cui gli albatros!
    Peccato che non siete riusciti ad osservarli!

  5. Beh, sicuramente è una penisola che mi piacerebbe tantissimo visitare! La Nuova Zelanda continua a regalarmi un sacco di posti da segnare in lista!

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