Scoprire Malta in 5 Giorni

·

Malta vista della La Valletta da Silema

Diario di viaggio a Malta 29 Settembre- 4 Ottobre

Un “giro” sul sito di Ryanair, in cerca per una meta di fine settembre. Il mio occhio cade su biglietti andata e ritorno a 40 euro a testa. Dove? Per l’isola di Malta, mai pensata, mai sognata, anzi abbastanza vituperata da commenti negativi…bè, penso, la stagione sarà perfetta, aggiungo un bagaglio unico per me e mio marito (altri 40 euro) e quindi, per 60 euro a testa A/R, compro il mio passaggio per questa piccola isola d’Europa.

Scoprire Malta in 5 giorni : Giorno 1 – domenica 29 settembre

Da Bologna gli orari sono comodissimi e, dopo un volo di 1h20 minuti, atterriamo alle 18 all’aeroporto di Luqa e ritiriamo il bagaglio velocemente. Attivo il piano dati (europeo) e la App Bolt, installata in Italia, e con grande facilità prenoto un’auto per il nostro hotel a Sliema, al modico costo di € 13,00 (invece dei 25 euro chiesti dall’albergo per arrangiare il trasferimento).

In 10 minuti arriviamo al nostro hotel, il Le Soleil 1926 Hotel & Spa, in posizione strategica tra i due lungomare, dotato di una bella piscina rooftop e di uno stabilimento balneare con piscina a sfioro, il 1926 La Plage, a circa 100 mt dall’hotel. In bassa stagione, con una favolosa colazione inclusa (davvero ottima) spendiamo 995 euro in camera doppia con balcone per 5 notti. Davvero consigliato, vicino a fermate bus, a ristoranti, negozi, un Despar molto vicino, traghetto per La Valletta. Eppure un po’ defilato, very nice!

E’ ora di cena (si mangia dalle 18.30 alle 22.30 in molti ristoranti) e stasera decidiamo subito di provare la cucina locale, rappresentata da pochi piatti molto ricchi di gusti saporiti, e per questo è perfetto il vicino Ta’ Kris.

Senza prenotazione, ci accomodano in un tavolino all’aperto nel vicoletto in cui è ubicato questo ristorante dai locali storici. Assaggio i bragioli, involtini di carne con ragù e piselli e un antipasto di cozze ripiene di riso al vino.

Mio marito prende un succulento stinco alla birra e ordiniamo una mezza bottiglia di vino maltese, questa sera assaggiamo il Palazzo Verdala rosè, non male. Conto medio, spendiamo, in due, € 65,05.

Rientro a piedi, con un po’ di salita, e ve lo dico, a Malta si cammina tanto, piacevolmente e non in piano. Portate scarpe comode.

Malta Giorno 2 – lunedì 30 settembre

Questa mattina ci godiamo la sontuosa colazione in hotel e poi passiamo la prima parte della giornata sul mare al La Plage 1926, dove restiamo fino alle 15 circa, poi, dopo una bella doccia, prendiamo un bus dal centro di Sliema (a pochi minuti da hotel, basta consultare bene Google Maps con le indicazioni) verso Spinola Bay, dove voglio fotografare la scritta LOVE sull’acqua e vedere la splendida baia, qui facciamo un giretto ed il cerco di catturare in foto immagini di dettagli e le belle statue in bronzo che sono disseminate negli angoli più nascosti dell’isola.

Spinola bay barchette
Spinola bay barchette

Ci sediamo su una panchina (quante panchine “panoramiche” a Malta!) per ammirare i giochi di colore delle coloratissime barche che si specchiano nell’acqua ferma della baia e che giocano col colore crema dei palazzi, poi assaggiamo i pastizzi, involtini di pasta fillo ripieni di ricotta, serviti caldi al costo 0,70 centesimi, il tipico snack locale.

Molto buoni anche quelli ripieni di piselli o con pollo e funghi. Verso le 18.30 ci incamminiamo sulla Promenade, che segue tutta la costa fino a Sliema, tra chioschi di gelato, panchine colorate e fortini storici e, dopo quasi 1 km, arriviamo a Balluta Bay dove abbiamo prenotato al ristorante Wigi’s, famoso per l’ottima carne che non ci delude e ci fa apprezzare una cena di piatti raffinati a cui non è potuto mancare l’assaggio di vino locale.

Questa sera abbiamo scelto lo chardonney Isis superior 2023. Conto 120 euro in due, compresa la mancia (il servizio non era incluso nel conto), ne è valsa la pena, direi la miglior cena nell’isola. Dopocena, percorriamo piacevolmente a piedi i restanti 2 km di lungomare per raggiungere il nostro hotel, dopo aver comprato bottiglie di acque al Despar.

Focus:

1. Il biglietto del bus si può fare tranquillamente sull’autobus, meglio utilizzando la carta di credito o debito, e costa 2,5 euro ed ha la durata di 70/90 minuti, ma lo trovate scritto sul biglietto stesso.

2. Le mezze bottiglie di vino locale costano sui 20 euro, le bottiglie intere sui 35 euro.

3. I primi di ottobre abbiamo avuto temperature tra i 25 e i 35 gradi, piacevole come clima ma comunque caldo: fate scorta di acqua dai supermercati perché in hotel non forniscono acqua gratuitamente.

Malta Giorno 3 – martedì 1° ottobre

Oggi abbiamo appuntamento con Linda Norrito, blogger di Viaggiatori nell’Anima, una ragazza italiana che ha deciso di venire a vivere a Malta con marito e figli e che ci svelerà l’isola nei suoi luoghi più nascosti ed esoterici, non tralasciando alcuni imprescindibili siti turistici.

Partiamo quindi con lei per il tour del sud dell’isola. Abbiamo appuntamento a La Valletta, città magnifica, patrimonio Unesco, che va visitata sia di giorno che di sera, mi raccomando. Per raggiungere il meeting point, la fontana del Tritone, al capolinea degli autobus, prendiamo un bus 16 da Sliema (nostra fermata Locker, a 50 metri da hotel sul lungomare nord) che, in circa mezz’ora, poiché il traffico a Malta è rilevante, ci porta a destinazione.

Entriamo nel centro storico (City Gate) ammirando il bellissimo Municipio di Renzo Piano, una prospettiva unica con il sito storico di Opera House, per poi raggiungere gli Upper Barrakka, splendidi giardini affacciati sulle 3 città, con un delizioso Caffè dove, davanti ad un tè freddo ghiacciato, Linda ci racconta la storia dell’isola e dei Cavalieri, una storia complessa e poliedrica che vi consiglio di leggere, per sommi capi, prima di arrivare sul posto.

Percorriamo le vie principali, Republic street e Merchants street, la piazza della Repubblica e la Cocattedrale di San Giovanni, dove si può ammirare la decollazione di San Giovanni ad opera del Caravaggio, i vicoli del quartiere inglese dove vivevano le donne rimaste vedove viste le innumerevoli battaglie ed avvicendamenti di invasori, e che la sera si riempiono di localini deliziosi, il forte di St.Elmo, il mercato coperto, ammiriamo i famosi balconi chiusi e colorati, chiamati “gallerie”, ora riportati a lustro per la loro caratteristica. Tutto è sospeso tra Oriente e Occidente, tra influenze ottomane e segni di Medioevo e guerre occidentali del secolo scorso.

blu Grotto
blu Grotto

Prendiamo l’auto con Linda e ci dirigiamo a sud ovest dell’isola, in un luogo che mi ha incantato: Iz Zurried con il famoso Blu Grotto, che ammiriamo dall’alto da un viewpoint sulla strada, poi, poco oltre, scendiamo ad un parcheggio e visitiamo la torre Xulu (aperta per caso, non vi sono orari certi, offerta libera) da cui si vede un mare da blu dipinto di blu, per poi scendere nel canyon (wadi) da cui partono le barche che fanno il giro delle grotte (10 euro cad,), un giro meraviglioso che in 20 minuti vi riempirà gli occhi di acqua e roccia colorate.

Pranziamo in un ristorantino locale dove assaggiamo la birra Cisk e il formaggio di capra e totani fritti, altra leccornia del posto (30 euro in due).

Proseguiamo in auto per vedere la città più a sud dell’isola: Marsaxloxx con la sua baia disseminata di barche (di origine fenicia) con gli occhi disegnati e dipinte con colori sgargianti (luzzi). Qui la domenica si tiene un bel mercato, si può prenotare un tour nella baia di St. Peter’s oppure mangiare il pesce nei tanti ristorantini sul lungo mare. Noi abbiamo preso un ottimo tè freddo da Costa.

Rientrati auto a Sliema, paghiamo Linda (60 euro a testa) e raggiungiamo il ferry che ci porterà a Sliema vicino all’hotel. Il biglietto si fa a bordo, costa 2 euro di giorno e 2,5 euro la sera, dopo le 19,30, ed è suggestivo per ammirare la baia tra Valletta e Sliema.

Stasera ceniamo spagnolo, con ottime tapas di pesce a La Vida, sul lungomare nord (€ 53 in due).

Focus: il traghetto Sliema – Valletta conviene prenderlo per la tratta che parte da Valletta. In questo modo si raggiunge l’imbarco in forte discesa, che, viceversa, è una forte salita.

Malta Giorno 4 – mercoledì 2 ottobre

Oggi andiamo alla scoperta di una cittadina un po’ interna, Mosta, dove si trova la famosa chiesa detta Rotunda, ufficialmente Santuario Basilica di Santa Maria Assunta, una costruzione abbastanza recente, nel XIX secolo, sul sito di una chiesa precedente, su progetto dell’architetto Giorgio Grognet de Vassé.

La sua caratteristica è la maestosa cupola che vanta un diametro di 37 metri, la quarta più grande d’Europa e la nona nel mondo. Ispirata dal Pantheon di Roma, fu costruita in quasi 30 anni. Durante la seconda guerra mondiale fu colpita da una bomba di 200 kg mentre 300 fedeli attendevano la messa serale: la bomba non esplose ed è ora in mostra nella chiesa. L’ingresso alla chiesa costa 5 euro.

Raggiungiamo Mosta comodamente con un Bold (€ 10,70 all’andata e € 11 al ritorno) in circa 20 minuti.

L’atmosfera di questa cittadina mi ha molto colpito: non molto turistica, gli alberi carichi di melograni, locali indaffarati nella loro vita quotidiana, le belle case non patinate ma un po’ trasandate come le colorate gallerie (i terrazzi chiusi), i venditori di pastizzi, la gente accogliente.

Ho guadagnato anche una visita medica per un problema ad un occhio e un bravo medico, in farmacia, per 15 euro mi ha risolto il problema. Ho la sensazione che la burocrazia qui sia quasi inesistente a vantaggio dell’efficienza, dato confermato dalla nostra guida Linda nei giorni successivi.

Focus: la vita a Malta è facile, i trasporti e la sanità funzionano anche a servizio dei turisti, le persone sono più rilassate nel loro quotidiano.

Rientriamo in hotel ed io passo il primo pomeriggio nel nostro accogliente stabilimento sul mare, dove suggerisco di assaggiare gustosi cocktails a bordo piscina, poi, verso le 16, prendiamo il bus 16 da Locker (fermata vicino al La Plage 1926) diretti a Valletta, per vedere la città avvolta dalle luci della sera.

Ripercorriamo tutti i luoghi visitati di giorno, che la sera sono incredibilmente suggestivi, e notiamo la quantità di tavolini, ristorantini, bistrot che occupano le strade lastricate, lampade colorate e scritte al neon, fiumi di cocktail e silouette degli edifici avvolti di luci calde, e poi lo sparo degli otto cannoni che ci sorprende nei fascinosi Upper Barrakka, in occasione di una festa privata. Luci sulla pietra calcarea di Malta, la “Jbel”, di un bel color crema e ocra, che risplende sotto le luci calde dei lampioni, e luci sul mare nero, luci viola e rosse, bianche, cupole e uno skyline moderno ma morbido.

Affascinati da questo mondo antico e moderno, ci incamminiamo via dal caos (comunque calmo) verso il ristorante più in voga di Valletta, il siciliano I Pupi, dove assaggiamo ottimi arancini, busiate al pistacchio e una gustosissima pizza, annaffiati da un buon bianco maltese (€ 66,50 in due).

Usciti dal ristorante tra mille saluti (ehh gli italiani) seguendo le indicazioni verso destra e gli scalini che scendono ripidi, in circa 10 minuti arriviamo al molo del ferry per Sliema, che arriva puntuale alle 21.30 e ci porta, per 2,5 € cad. fino al lungomare di Sliema.

Focus: il ferry di sera ha corse ogni ora, controllare il “timetable” agli imbarchi. Se siete a Valletta, Google non vi segnala il luogo dell’imbarco. Potete tranquillamente mettere come destinazione il ristorante Ponticello, subito a fianco dell’attracco dei traghetti.

Giorno 5- giovedì 3 ottobre

Oggi il vento soffia forte, ma è impossibile per me partire senza aver visto Comino e la sua Blue Lagoon.

Focus: le rocce sono scivolose, consiglio, più che le scarpine da roccia, un sandalo da trekking che si possa bagnare: io così mi sono trovata bene.

Rientriamo sulla stessa strada e traghetto e, per il rientro, prendiamo il bus 222 dove troviamo posto a sedere. Il viaggio lungo la costa è piacevole anche se lungo. Io lo consiglio se si ha tempo. In alternativa si chiama un Bolt. Scesi dal bus in vado direttamente al La Plage 1926, mi rinfresco con un tuffo in piscina sul mare, poi rientro in hotel per una doccia.

Questa sera andiamo a cena a Sliema (dove ci si muove a piedi) e decidiamo per il numero 1 di Tripadvisor. La cucina fusion del Lou’s Bistrot ci soddisfa completamente, io prendo antipasti di gamberi crudi splendidamente impiattati e un polipo con patate alla paprika meraviglioso. Buona anche la cheesecake alle ciliegie e ottimo il vino, un Shiraz Rosé Victoria Heights di Gozo del 2022. Conto € 83 in due.

Dopo una giornata così piena noi andiamo a letto, passando per il Despar dove ci approvvigioniamo di acqua per la notte, ma volendo sul lungomare ci sono ottimi posti per bere qualcosa.

Giorno 6 – venerdi 4 ottobre

Ultimo giorno a Malta, che noi ottimizziamo nel tour del nord con Linda, visto che abbiamo l’aereo in tardo pomeriggio, verso le 18 (che diventeranno le 21 per guasto aeromobile…).

Dopo colazione facciamo il check out e, verso le 9.30, prendiamo un Bolt per andare verso nord (€ 17,50), destinazione spiagge sabbiose. Ci troviamo con Linda e il resto del gruppo al Singita Maricol Beach, dal quale si può ammirare un bellissimo scorcio dall’alto delle spiagge circostanti. Subito sotto al Singita, collegata da una comoda e ampia scala, si trova la grande spiaggia di Tuffieha, mentre, oltre il parcheggio, oltre il fortino verso destra, ci si affaccia sulla Golden Beach.

In seguito andiamo a vedere la spiaggia del Popeye Village, di cui Linda ci racconta il passato da set cinematografico ed ora villaggio per bambini e adulti, al costi di 26 euro di ingresso. Ora in auto ci dirigiamo verso Mellieha, mistica città del nord , dove ci fermiamo in un bel cortile dove si trova la piccola chiesa di Santa Maria, al cui interno si trova un dipinto “che fa i miracoli”.

Questo posto è una meta di pellegrinaggio religioso e, in una roccia scavata accanto alla chiesa, visitiamo una mostra di foto con tutti i papi che vi hanno fatto visita. Il luogo

è riconosciuto dalla Chiesa e alle pareti, troviamo le “prove” dei tanti miracoli attribuiti a questo dipinto. Poco vicino, visitiamo un altro luogo molto interessante, una piccola grotta dedicata alla preghiera di Maria e un bunker della seconda guerra mondiale (€4.80 per 2), animato e descritto in modo suggestivo da Linda, dove possiamo solo immaginare le condizioni di vita delle migliaia di persona che dormivano nel corridoio, alcuni, pagando, in anguste stanze. Non mancavano la sala parto, l’infermeria e la cappella.

Fuori, un delizioso cimitero nella luce del sole, affacciato sul mare, e un bar “vistatutto”, dove prendiamo un gustoso succo di anguria (€ 4,90), del resto, anche se è ottobre, fa caldissimo.

Riprendiamo l’auto ed ora andiamo a mangiare i pastizzi a tutti i gusti da Is Serkin, nella piazza principale di Rabat, il pastizzaro più famoso dell’isola. Sorsi di birra Ciska e di chinotto Kennie completano la nostra esperienza di cibo locale, assieme ad un biscottone ripieno di fichi (€3) che vendono, assieme a tanti dolci locali, da Parruccan, un negozio di fronte alla cattedrale di San Giuseppe, uno dei due patroni dell’isola (ricordate la co-cattedrale di san Giovanni a La Valletta, la chiesa in cui è esposta la Decollazione di San Giovanni del Caravaggio?).

Andiamo verso i giardini oltre il parcheggio (dove si trovano anche le i bagni pubblici), pieni di panchine e perfettamente tenuti, e poi entriamo nella lastricata Mdina. Perdetevi nelle viuzze piene di carrozze coi cavalli, andate a vedere il più suggestivo belvedere dell’isola che abbraccia dall’alto le città e i campi, visitate, come noi, le suggestive prigioni dell’Inquisizione, molto realistiche con le statue di cera (10 euro cad.). Paghiamo Linda (€ 60 a testa) per questa bellissima giornata e lei ci accompagna in aeroporto (prendetevi tempo, il traffico a Malta è intenso.

Lasciamo un’isola che è la sintesi di tanti luoghi d’Europa, terra di confine con l’Africa e porta dell’est, tra guerre e impero ottomano, cavalieri e negozi alla moda, natura selvaggia e lungomare patinati, cucine del mondo e semplicità, terra dorata di una pietra dorata, città storiche e cocktails, acqua cristallina e chiese mistiche, tra preghiera e inquisizione, a 1 ora e 20 minuti da Bologna.

Ci rivedremo presto, 5 giorni non sono certo bastati.

Costo: 1.000 euro a testa, di cui 500 per hotel e 60 per il volo con bagaglio in stiva.

Malta nel blu dipinto di blu
Malta nel blu dipinto di blu
Viaggia con Bru

Viaggia con Bru

Iscriviti per ricevere tutti i nuovi contenuti nella tua casella di posta

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Commenti

10 risposte a “Scoprire Malta in 5 Giorni”

  1. Avatar Paola

    Che bel racconto! Mi è piaciuto molto il modo dettagliato e appassionato con cui hai descritto il viaggio, sembra davvero di essere lì con te. 😊 Mi incuriosisce sapere come ottimizzare l’itinerario se si hanno solo 3 giorni a disposizione. Quali tappe o esperienze consiglieresti di non perdere assolutamente?

  2. Avatar Annalisa Spinosa

    Un paradiso che per anni è stato “snobbato”, e ora finalmente è tornato alla ribalta! Stavo giusto valutando un viaggio a Malta in primavera, potendo usufruire dei traghetti in partenza dall’Italia, visto che mio marito non vola più da un pò di anni.

  3. Avatar Francesca

    Ho scoperto Malta in 4 giorni ed è stato un viaggio bellissimo!Ho viaggiato in inverno, in giro non c’era nessuno e tutto era accessibilissimo (ovviamente non è stato possibile fare il bagno)
    Avete ottimizzato il tempo a disposizione e visto moltissime cose, un itinerario da cui prendere spunto!
    Mi sono trovata molto d’accordo con la frase “lasciamo un’isola che è la sintesi di tanti luoghi d’Europa”…ho avuto la sensazione nei miei giorni a Malta di essere in tanti posti diversi europei e non, forse è proprio per questo che nonostante i pochi giorni mi ha lasciata totalmente soddisfatta.

  4. Avatar Claudia

    Sono stata a Malta due volte e trovo sia un’ottima meta per passare qualche giorno tra mare e storia. L’ultima volta che ci sono stata abbiamo avuto dei problemi con i mezzi pubblici non puntuali e con una guida alquanto “sportiva”…

  5. Avatar Eliana

    Con grande invidia vedo che a ottobre c’è ancora chi può permettersi di fare il bagno nelle limpide acque di Malta! Ho cercato già un paio di volte di organizzare un viaggetto qui ma non ho ancora trovato l’offerta giusta: potendomi muovere solo in alta stagione temo che per un po’ ci dovrò rinunciare!

  6. Avatar Mimí

    Super dettagliato itinerario di Malta che “ispira”! Ci sono stata in “gioventú” e mi sa che é arrivato il momento di tornarci e vederla nei dettagli.

  7. Avatar marina lo blundo

    Ho dei bellissimi ricordi del mio viaggio a Malta ormai 20 anni fa. Mi hai fatto riaffiorare nella memoria tanti luoghi che avevo visto all’epoca, perciò ti ringrazio davvero!

  8. Avatar laura

    Visito spesso Malta sia perchè mi poace tanto, sia perchè da Catania vi sono dei voli con prezzi molto bassi ( anche 30 euro se ritorni lo stesso giorno) … Mi è piaciuto molto il tuo itinerario e anche le foto 🙂

  9. Avatar Paola | Pasta Pizza Scones travel blog

    Sono stata di recente a Malta e mi ha fatto molto piacere leggere il tuo itinerario “da coppia” quando il mio è stato molto più family. Pur avendo visto entrambe le principali attrazioni di Malta è molto bello come ognuno può personalizzare il suo itinerario e avere uno sguardo unico sulla stessa destinazione!

  10. Avatar Silvia The Food Traveler

    Sono stata a Malta la prima volta lo scorso gennaio e mi viene in mente una parola per descriverla: wow! Mi è piaciuta tantissimo da subito, per l’atmosfera, per il cibo, per il clima. Noi ci siamo stati solo tre giorni quindi abbiamo avuto tempo solo per Valletta, Mdina e Marsaxloxx, ma spero anche io di poter tornare presto sull’isola e trascorrere un po’ più di tempo, come avete fatto voi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *