kalbarri national park … finalmente.
Se anche voi, come noi, avete un cassetto dei desideri dove custodite le vostre mete preferite, capirete perché ogni volta che riusciamo a vederne una siamo super felici.
Il Parco Nazionale di Kalbarri, finalmente ! Sono sette anni che aspettiamo di ritornare in questa zona proprio per vederlo, e sapete una cosa? Abbiamo fatto bene a tornare perché solo questo luogo vale il viaggio.
Contenuto
Kalbarri la cittadina
Con il nome di Kalbarri si intende sia il parco nazionale sia la cittadina che si trova circa 20 chilometri più a sud; all’interno del parco non è permesso dormire, quindi la piccola cittadina è la base perfetta dove pernottare.
A Kalbarri è possibile trovare alloggi di tutti i tipi e per tutte le tasche, ma essendo la base per il parco nazionale, tutte le sistemazioni sono abbastanza costose. Noi, ancora una volta, abbiamo scelto un piccolo appartamento con uso cucina.
La cittadina è molto piccola; oltre alle varie sistemazioni per pernottare, ci sono un paio di ristorantini, un supermercato ben fornito, una bakery e il macellaio, un piccolo negozio che vende souvenir e l’ufficio turistico dove poter acquistare tour guidati o i biglietti per il parco.
La costa
La zona costiera intorno a Kalbarri è ricca di attrazioni naturali e splendidi panorami creati dall’erosione del vento e del mare. Ne abbiamo parlato in maniera dettagliata in questo articolo
A settembre le temperature sono ancora basse, ma se capitate qua nella stagione calda o caldissima troverete refrigerio alle Blu Holes. Le Blu Holes sono delle meravigliose piscine naturali dove è possibile fare bagni in totale sicurezza.


Un piacevolissimo intermezzo di sole e mare, il blu intenso dell’oceano a due passi dal rosso della terra che contraddistingue questa zona.
Kalbarri il parco nazionale
Tanti anni fa, una foto di un vecchio articolo in inglese che parlava dell’Australia attirò la mia attenzione; nell’immagine spiccava una bellissima roccia rossastra con una fessura che lasciava intravedere il panorama circostante. Che meraviglia, pensai, quanto mi piacerebbe vedere quel luogo di persona. Quel luogo era la “Nature’s Window”, una delle tante meraviglie australiane.
Già, quanto ho desiderato l’Australia! La guardavo nel mappamondo e ogni volta scuotevo la testa dispiaciuta; le mie due settimane di ferie erano poche e quel mondo rovesciato era tanto, tanto lontano.
Poi una nuova vita a Bali e il mio sogno australiano che era diventato anche di Mauro, era finalmente possibile, ovviamente il nostro primo viaggio australiano è stato nel Western Australia, per vedere il tanto desiderato Kalbarri.
Vi immaginate la delusione quando siamo arrivati fin qua e abbiamo trovato il parco chiuso!
Dopo sette anni, eccoci tornati con l’immensa felicità di avere realizzato quel desiderio; ci siamo saliti e l’abbiamo toccata di persona, la Nature’s Window.
Qualche informazione utile per vedere il parco

Il parco di Kalbarri è molto vasto, con tanti percorsi di diversa difficoltà. All’interno del parco ci sono diverse postazioni con tavolini da pic-nic e bagni, un punto di ristoro dove bere un caffè e mangiare qualcosa, ma oltre alle bevande che potete acquistare nel punto di ristoro non c’è acqua potabile e nemmeno benzina, quindi occorre organizzarsi.
Da tenere presente che soprattutto in estate, le temperature sono molto più elevate rispetto alla cittadina e alla costa. Con temperature elevate molte attrazioni o addirittura l’intero parco potrebbero essere chiusi.
Il Loop Trail è chiuso dopo le 7 del mattino da novembre a marzo compresi, purtroppo l’abbiamo trovato chiuso anche a Settembre.
Per le escursioni notturne, occorre essere in un gruppo di almeno cinque persone esperte. I gruppi notturni devono registrarsi prima dell’escursione presso la sede centrale del Kalbarri Park o tramite E-mail. Durante i mesi caldi da novembre a marzo non sono consentite escursioni più lunghe e notturne.
La strada che conduce alle varie attrazioni è asfaltata e accessibile anche con una normale auto 2×2, le indicazioni per i vari sentieri ben segnalate.
Quindi, con il pieno di benzina, una bella scorta di acqua da bere, il nostro park pass, si parte per un’avventura in uno dei parchi più belli dell’Australia.
Il Kalbarri Skywalk
Nulla da dire, gli australiani sono dei veri geni in queste cose; dopo aver percorso il Tree Top Walk e The GAP ed essere quasi arrivati fino al Granite Skywalk, oggi percorriamo insieme il Kalbarri Skywalk.
Le due piattaforme sporgono sospese nel vuoto sopra la grande gola scavata dal Murchison River che scorre a 100 metri più in basso. La vista è qualcosa di spettacolare; per una come me che soffre di vertigini, è un’altra delle grandi sfide vinte e pura emozione.


Dal parcheggio per raggiungere le piattaforme è una breve passeggiata lungo un sentiero di circa 150 metri decorato con arte aborigena, accessibile anche in sedia a rotelle. Ci sono servizi igienici e panchine dove sedersi per ammirare il panorama.
Percorriamo entrambe le passerelle, scattando fotografie da ogni angolo, ammirando ancora una volta la vera bellezza australiana, la forza indiscussa della sua natura esuberante che si estende a perdita d’occhio.
Abbiamo deciso di passare questa intera giornata nel parco scegliendo i percorsi di trekking che più ci interessano; non sto più nella pelle perché finalmente potrò dare vita alla famosa fotografia che tanto mi ha fatto sognare e che è anche la vera icona del parco.
Nature’s Window
Il percorso per arrivare è facile e offre già dall’inizio scorci di rara bellezza; tra le rocce rossastre spuntano fiori gialli e rosa, e in fondo alla valle, poco prima delle sponde del fiume si estende un tappeto di erba verdissima: il tutto è un piacevolissimo contrasto di colori.
Solo nell’ultimo tratto serve avere più attenzione a non scivolare tra le rocce mentre si sale sopra la sporgenza dove si trova la finestra. Occorre fare attenzione a non andare troppo vicino ai bordi ed evitare assolutamente di arrampicarsi sulla roccia fragile all’interno o sopra la finestra.


La geologia della zona è molto interessante; osservando attentamente le rocce, si notano le striature arancione, rosse e bianco crema, e grandi increspature che si sono formate nell’antichità dalle onde che si muovevano sulle piane di marea in un mare poco profondo.
Alcuni strati rocciosi sembrano crivellati, sono tane fossilizzate lasciate da antichissimi vermi che un tempo strisciavano e si rifugiavano nella sabbia umida.
Avevo letto che, essendo la principale attrazione era facile trovare molta gente; la fortuna ha voluto che questo luogo bellissimo fosse per circa trenta minuti tutto e solo per noi due.

Ci siamo, eccoci qua in posa vicino all’iconica Nature’s Window, così a lungo desiderata; siamo felici e come dice il mio slogan:
“i viaggi sono sogni e noi viaggiatori i sognatori.”
Z-Bend Lookout
Lo Z-Bend Lookout deve il suo nome al Murchison River che in questo punto scorre tortuoso tra le gole formando una Z. Assolutamente da vedere perché regala panorami stupendi; bello anche il sentiero per arrivarci, ricco di fiori viola e gialli.

Se avete ancora voglia di camminare, dal parcheggio partono anche altri due sentieri abbastanza impegnativi: lo Z-Bend River Trail di circa 2,6 chilometri e il Four Ways Trail di 6 chilometri. Entrambi, dopo una ripida discesa arrivano fino alle rive del Murchison River.
Noi abbiamo deciso di fermarci a queste attrazioni; abbiamo trovato una panchina con vista da urlo sulla vallata, dove abbiamo mangiato il nostro panino.
Fiori animali e colori

Il parco nazionale è famoso anche per la varietà dei fiori selvatici e la ricchezza della sua fauna.
Più di 800 specie di fiori selvatici fioriscono dalla fine dell’inverno all’inizio dell’estate, soprattutto in agosto e settembre. Ventuno specie di piante si trovano solo sulle scogliere costiere e nel Parco Nazionale.
L’area del parco ospita circa 200 diverse specie animali all’interno del parco e lungo il fiume Murchison. Circa 150 specie di uccelli, tra cui l’emù, il falco pescatore, l’aquila cuneata e il pellicano australiano. Tra i mammiferi si trovano il canguro grigio occidentale, l’echidna dal becco corto e il topo saltellante. Tante sono le specie di rettili, che includono il diavolo spinoso e il drago barbuto.
Meanarra Hill
Lasciamo il parco soddisfatti della bellissima giornata, ma prima di tornare verso la cittadina, facciamo l’ultima camminata verso il punto panoramico di Meanarra Hill, che ci offre una vista a 360° sull’immensa distesa del Kalbarri fino alla costa.
Domani partiremo spingendoci nell’interno per percorrere la Wildflower Way, ma il Kalbarri National Park rimarrà uno dei luoghi più belli (e desiderati) mai visti.

(Riconosciamo il popolo Nanda come i proprietari tradizionali del Parco Nazionale Kalbarri)


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