Nuova Zelanda, isola del nord

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Nuova Zelanda, isola del nord -puturaru

Nuova Zelanda, isola del nord, anche se io preferisco chiamarla Aotearoa, la terra dei Māori: già il nome sembra portare con sé il richiamo di qualcosa di ancestrale e potente. Qui la luce del sud non si limita a illuminare, ma regala emozioni vere, quasi difficili da raccontare.

I paesaggi cambiano in continuazione, come se il viaggio fosse un susseguirsi di mondi diversi. Si parte dal verde vellutato delle dolci colline dell’Isola del Nord, così perfette da sembrare disegnate, per poi entrare in una dimensione quasi surreale nelle aree vulcaniche, tra siti geotermici che esplodono in colori incredibili, a tratti persino irreali.

E poi si scende ancora, verso sud, dove tutto si fa più intenso e selvaggio: laghi e fiumi dalle tonalità turchesi, così limpidi da sembrare irreali, montagne che si riflettono nell’acqua e silenzi che riempiono lo spazio.

Fino ad arrivare all’estremo sud, dove i venti freddi che arrivano dal Polo mettono alla prova e rendono tutto ancora più autentico. È lì che la natura si mostra senza filtri: leoni marini e pinguini che si muovono liberi sulle spiagge, padroni di un mondo che sembra lontanissimo.

Nuova Zelanda, isola del nord

Ho ancora negli occhi le infinite meraviglie che questa terra magica e potente mi ha regalato. Sensazioni vivide, immagini che riaffiorano all’improvviso, come se una parte di me non fosse mai davvero tornata.

È una terra viva, vibrante, profondamente selvaggia. Una terra forgiata dal fuoco e modellata dagli elementi, dove ogni paesaggio racconta una storia antica e ogni angolo sembra avere un’energia propria, quasi palpabile.
Un meteo capriccioso, giornate lunghissime che iniziano con albe infuocate e si chiudono in tramonti struggenti, e luoghi così straordinari da farci dubitare, a tratti, che siano davvero reali.
Se volete scoprire di più sul mio viaggio, che attraversa alcune delle tappe più affascinanti dell’Isola del Nord e dell’Isola del Sud, continuate a seguire i miei articoli

Aotearoa non è solo una destinazione: è un’esperienza che attraversa i sensi e resta dentro.

Bali – Melbourne – Auckland

Mi sistemo accanto al finestrino e lascio che i pensieri corrano più veloci dell’aereo. Guardo fuori mentre la terra, lentamente, comincia ad apparire sempre più vicina. Tra poche ore poserò finalmente i piedi in Nuova Zelanda, un luogo che per anni ha occupato un posto speciale nella mia lista dei sogni.

L’emozione cresce man mano che ci avviciniamo. Poi arriva l’atterraggio e, con lui, il primo impatto con uno dei paesi più attenti al mondo alla tutela del proprio patrimonio naturale.

In aeroporto i controlli sono accuratissimi e noi abbiamo cercato di essere scrupolosi. Ho lavato ogni paio di scarpe per eliminare qualsiasi traccia di terra, controllato più volte bagagli e tasche e non porto con me nemmeno una briciola.

Mentre mi avvicino alla dogana, però, un pensiero mi attraversa la mente. Durante i miei viaggi porto sempre alcune pastiglie antidolorifiche particolarmente forti, una sorta di assicurazione contro gli improvvisi capricci della mia schiena. So però che questo tipo di farmaci possono creare problemi all’ingresso nel paese e non ho alcuna intenzione di iniziare questa avventura con inutili complicazioni.

Così, poco prima dei controlli, mi fermo davanti a un cestino. Guardo quelle pastiglie per un istante e poi le lascio andare. Un piccolo gesto che ha il sapore di un patto: io mi fiderò del viaggio e, in cambio, la mia schiena farà la brava.

Con il passaporto timbrato e i controlli finalmente alle spalle, una certezza prende il posto di ogni altra preoccupazione: sono arrivata. Davvero.

Nuova Zelanda isola del nord cosa vedere

Ancora una volta mi sento di dare un consiglio: non sottovalutate le distanze. La Nuova Zelanda può sembrare piccola sulla mappa, ma gli spostamenti richiedono tempo e meritano di essere affrontati senza fretta. È meglio fare scelte mirate in base ai giorni realmente a disposizione, piuttosto che cercare di vedere tutto.

Anche con diverse settimane di viaggio, visitare entrambe le isole nella loro interezza può trasformarsi in una continua corsa da una tappa all’altra. Noi, ancora una volta, abbiamo preferito un approccio più rilassato: meno chilometri, più tempo per vivere ogni luogo, assaporare ogni momento e lasciare spazio anche agli imprevisti.

Ed è stata una scelta vincente. Il meteo, infatti, ci ha costretti a modificare i programmi e ad accorciare ulteriormente il nostro itinerario on the road, ricordandoci che in Nuova Zelanda la flessibilità è spesso il miglior compagno di viaggio.

Si parte da Auckland, la vivace città costruita tra due porti, ideale punto di partenza per esplorare la splendida Coromandel Peninsula, famosa per Cathedral Cove, Hot Water Beach e le sue spiagge incontaminate. Verso nord, la Baia delle Isole (Bay of Islands) incanta con oltre 140 isole, acque cristalline, delfini e piccoli villaggi ricchi di storia.

Proseguendo verso sud si raggiunge Rotorua, cuore della cultura māori e dell’attività geotermica, tra geyser, sorgenti termali e pozze di fango ribollente. Poco distante, il Parco Nazionale di Tongariro offre alcuni dei trekking più spettacolari del Paese, dominati da vulcani e laghi color smeraldo.

La costa orientale conduce a Napier, elegante città Art Déco circondata da vigneti, mentre sulla costa occidentale il perfetto cono del Monte Taranaki regala uno dei panorami più iconici della Nuova Zelanda.

Il viaggio si conclude a Wellington, la capitale più meridionale del Paese, affacciata su una splendida baia e famosa per il suo vivace lungomare, i musei e l’atmosfera creativa.

Un on the road nell’Isola del Nord significa attraversare alcuni dei paesaggi più affascinanti dell’Oceania, dove natura, cultura e grandi spazi si fondono in un’esperienza indimenticabile.

Nuova Zelanda, isola del nord : Waitomo

nuova Zelanda, isola del nord, magia verde
nuova Zelanda, isola del nord, magia verde

L’Isola del Nord ci accoglie con i suoi paesaggi morbidi e verdi, dove le colline sembrano onde immobili e le pecore punteggiano l’orizzonte come piccoli fiocchi di lana. La Nuova Zelanda, nell’isola del nord è diversa da quella che molti immaginano: meno aspra, più dolce nei contorni, ma non per questo meno sorprendente.

Waitomo
Waitomo

Una delle prime emozioni arriva a Waitomo Cave. Scendere nel cuore della terra è già di per sé un’esperienza particolare, ma ciò che rende questo luogo davvero magico è il momento in cui il buio avvolge ogni cosa. Nel silenzio della grotta risuonano le note di un canto Māori, intenso e profondo, mentre sopra le nostre teste migliaia di glowworms trasformano la volta della caverna in un cielo stellato sotterraneo. Un istante sospeso nel tempo, uno di quelli che difficilmente si dimenticano.

  • dove si trovano : Le Waitomo Caves si trovano nella parte centro-settentrionale dell’Isola del Nord della Nuova Zelanda, nella regione di Waikato, a circa 70 km da Hamilton, 190 km da Auckland e 145 km da Rotorua.
  • come arrivare :Il modo migliore per raggiungerle è con un’auto a noleggio durante un itinerario on the road. Le grotte sono facilmente raggiungibili percorrendo la State Highway 3 e rappresentano una tappa ideale tra Auckland, Rotorua e il Parco Nazionale del Tongariro.
  • costo ingresso :Il tour classico delle Waitomo Glowworm Caves ha un costo indicativo di 79 dollari neozelandesi per gli adulti. Sono disponibili anche tour combinati con altre grotte o esperienze di black water rafting, con prezzi superiori.
  • tempo di visita :La visita guidata dura circa 45 minuti, ma è consigliabile dedicare almeno 2-3 ore all’area, considerando l’arrivo, l’attesa e l’eventuale visita ad altre attrazioni vicine.
  • dove soggiornare : La scelta migliore è il piccolo villaggio di Waitomo Village, situato a pochi minuti dall’ingresso delle grotte. In alternativa si può pernottare nelle vicine cittadine di Otorohanga, Te Kuiti.
  • cosa altro vedere nella zona : Oltre alle celebri Glowworm Caves meritano una visita le spettacolari Ruakuri Cave e Aranui Cave, il suggestivo Ruakuri Bush Walk, ricco di vegetazione e passerelle panoramiche, e il Mangapohue Natural Bridge, un imponente arco naturale scavato nella roccia. Gli amanti dell’avventura possono invece provare il famoso Black Water Rafting, un’esperienza unica tra fiumi sotterranei e lucciole luminose.

Nuova Zelanda, un clima molto variabile

In Nuova Zelanda, però, c’è una compagna di viaggio che non concede mai certezze: il meteo. Il cielo cambia umore nel giro di pochi minuti. Si passa dal sole a improvvisi acquazzoni, da cieli limpidi a nuvole cariche di pioggia. Durante il nostro viaggio una forte perturbazione, con caratteristiche quasi da ciclone, ha attraversato il paese provocando allagamenti e la chiusura di diverse strade.

Come spesso accade nei viaggi on the road, è stato necessario rimettere mano al programmi. Due tappe che aspettavamo con grande entusiasmo, il Tongariro e la penisola di Coromandel, sono rimaste fuori dal nostro itinerario. Sul momento è stata una piccola delusione, ma Aotearoa ci ha insegnato presto che qui bisogna imparare ad assecondare la natura e i suoi ritmi.

Così abbiamo cambiato rotta e ci siamo lasciati guidare dalla curiosità. Le campagne intorno ad Hamilton, con i loro pascoli infiniti, le strade secondarie e quell’atmosfera rurale autentica e rilassata, ci hanno regalato una Nuova Zelanda più semplice ma altrettanto affascinante.

Nuova Zelanda, isola del nord: da Waitomo a Taupo

Huka Falls

Proseguendo verso sud si raggiunge la regione di Taupō, dominata dall’immenso lago nato da una delle più grandi eruzioni vulcaniche della storia del pianeta. Qui la natura mostra tutta la sua forza nelle Huka Falls, dove il fiume Waikato si restringe improvvisamente e l’acqua si riversa con una potenza impressionante in una gola stretta, creando un fragore continuo ma quello che ci incanta di più è il colore dell’acqua, un turchese scintillante che rapisce gli occhi.

Orakei Korako

Poco distante, Orakei Korako sembra appartenere a un altro mondo. Le terrazze silicee bianche, i laghetti dai colori irreali, il vapore che sale dalla terra e il profumo pungente dello zolfo raccontano una Nuova Zelanda nata dal fuoco. Camminando tra questi paesaggi si ha la sensazione di trovarsi su un pianeta lontano, dove la natura continua ancora oggi a modellare il territorio sotto i nostri occhi.

    • dove si trova :Taupō si trova nel cuore dell’Isola del Nord della Nuova Zelanda, sulle rive del magnifico Lago Taupō, il più grande del Paese. È una tappa strategica lungo un itinerario tra Rotorua, il Parco Nazionale del Tongariro e Wellington.
    • come arrivare :Il modo migliore per raggiungere Taupō è con un’auto a noleggio. Dista circa 80 km da Rotorua (1 ora), 150 km dal Tongariro National Park (circa 2 ore) e 270 km da Wellington (4-4,5 ore). La cittadina è facilmente raggiungibile percorrendo le principali strade statali dell’Isola del Nord.
    • costo ingresso :Huka Falls: ingresso gratuito. Orakei Korako Geothermal Park: circa 49 NZD per adulto, comprensivi della breve traversata in traghetto necessaria per raggiungere il parco geotermico.
    • tempo di visita : Per visitare Huka Falls è sufficiente circa 30-60 minuti. Per Orakei Korako è consigliabile dedicare 2-3 ore. Se si desidera esplorare anche il lungolago e il centro di Taupō, l’ideale è prevedere un’intera giornata.
    • dove soggiornare :Taupō offre un’ampia scelta di sistemazioni per ogni budget, dagli hotel ai motel con cucina, fino agli appartamenti e ai campeggi. È una base perfetta per trascorrere 1 o 2 notti, soprattutto se si desidera esplorare con calma i dintorni.
    • cosa altro vedere nella zona : Oltre a Huka Falls e Orakei Korako, meritano una visita le Craters of the Moon, un’area geotermica con passerelle tra fumarole e pozze ribollenti; le rilassanti Spa Thermal Park e Otumuheke Stream, dove è possibile fare il bagno gratuitamente nelle acque calde naturali; le spettacolari Mine Bay Māori Rock Carvings, raggiungibili in barca o kayak; il lungolago di Taupō, ideale per una passeggiata al tramonto; e il Tongariro National Park, facilmente raggiungibile in giornata per escursioni e trekking.

    Nuova Zelanda, isola del nord: da Taupo a Rotorua

    A Rotorua il legame con le forze della terra diventa ancora più evidente. Ovunque si alzano colonne di vapore, pozze di fango ribollono senza sosta e l’attività geotermica accompagna ogni passo. È una città che si percepisce prima ancora di vederla, con il caratteristico odore di zolfo che annuncia la presenza di un sottosuolo vivo e in continuo movimento. Ma Rotorua non è soltanto geologia: è anche uno dei luoghi dove la cultura Māori continua a essere parte integrante della vita quotidiana, aggiungendo ulteriore profondità all’esperienza.

    Wai O Tapu

    Rotorua e la Polinesyan spa

    Rotorua è il cuore geotermico e culturale della Nuova Zelanda. Oltre ai paesaggi vulcanici di Wai-O-Tapu, vale la pena dedicare qualche ora al centro cittadino, affacciato sull’omonimo lago, dove si respira la cultura māori tra parchi geotermici, musei e passeggiate sul lungolago. Per concludere la giornata non c’è niente di meglio di un bagno rilassante alla Polynesian Spa, considerata una delle migliori terme del Paese, con piscine di acqua minerale naturale e splendida vista sul lago.

    nuova zelanda isola del nord Rotorua
    nuova zelanda isola del nord Rotorua
    • Dove si trova : Rotorua si trova nell’Isola del Nord della Nuova Zelanda, nella regione di Bay of Plenty, a circa 230 km da Auckland e 80 km da Taupō.
    • Come arrivare : Il modo migliore per raggiungere Rotorua è con un’auto a noleggio. La città è ben collegata dalle principali strade dell’Isola del Nord ed è una tappa fondamentale in quasi tutti gli itinerari on the road.
    • Costo dell’ingresso : Wai-O-Tapu Thermal Wonderland: circa 49 NZD per adulto. Polynesian Spa: l’ingresso alle piscine pubbliche parte da circa 49 NZD, con tariffe più elevate per piscine private ed esperienze premium.
    • Tempo di visita : Per Wai-O-Tapu sono consigliate 2-3 ore. Se si desidera visitare anche il centro di Rotorua e concedersi qualche ora alla Polynesian Spa, è ideale prevedere almeno un’intera giornata, meglio ancora due.
    • Dove soggiornare : Rotorua offre una vasta scelta di hotel, motel con cucina, appartamenti e lodge immersi nella natura. È una delle migliori basi dell’Isola del Nord e merita almeno 2 notti.
    • Cosa vedere nei dintorni : Oltre a Wai-O-Tapu, meritano una visita il Waimangu Volcanic Valley, il Redwoods Whakarewarewa Forest con le sue spettacolari passerelle sospese tra le sequoie, il villaggio geotermico di Te Puia con i suoi geyser e le attività māori, il Blue Lake (Tikitapu) e il Lake Tarawera, perfetti per una passeggiata o un picnic immersi nella natura.

    Da Rotorua verso Hamilton

    Putāruru – Il prato più verde della Nuova Zelanda incontra un fiume color zaffiro

    putaruru blue springs
    putaruru blue springs

    Ci sono luoghi che non finiscono quasi mai negli itinerari più famosi e che, proprio per questo, riescono a sorprenderti ancora di più. Putāruru è uno di questi. Qui un immenso tappeto d’erba verde smeraldo, morbido come velluto, si tuffa nelle acque incredibilmente limpide e turchesi del Blue Spring, creando uno di quei paesaggi che sembrano ritoccati al computer ma che, invece, sono assolutamente reali.

    Passeggiare lungo il sentiero che costeggia il fiume significa immergersi in un’esplosione di colori: il verde intenso dei prati, il blu quasi irreale dell’acqua. È uno di quei posti che ci ha fatto innamorare, ancora una volta, della Nuova Zelanda e della sua capacità di regalare scenari fuori dall’ordinario.

    Forse molti viaggiatori lo saltano, preferendo mete più celebri ma per noi è una tappa assolutamente imperdibile. Un luogo silenzioso, autentico e incredibilmente fotogenico, capace di lasciare un ricordo indelebile.

    • dove si trova : Putāruru si trova nella regione di Waikato, nell’Isola del Nord, circa a metà strada tra Hamilton e Rotorua. È facilmente inseribile in un itinerario on the road che collega Auckland, Hobbiton, Rotorua e Taupō.
    • Come arrivare Il modo migliore per raggiungerla è in auto. Da Rotorua: circa 45 minuti. Da Hamilton: circa 1 ora. Dal parcheggio del Te Waihou Walkway parte un facile sentiero pianeggiante che conduce alla celebre Blue Spring. La passeggiata può essere fatta anche solo in parte (30-40 minuti andata e ritorno) oppure per intero (circa 2-3 ore).
    • Dove soggiornare : Putāruru dispone di alcuni motel e bed & breakfast, ma la maggior parte dei viaggiatori preferisce pernottare nelle vicine Rotorua, Cambridge, Matamata o Hamilton, che offrono una scelta molto più ampia di alloggi e rappresentano ottime basi per esplorare l’intera regione.

    Il nostro consiglio: se state attraversando l’Isola del Nord in auto, dedicate almeno qualche ora a questa tappa. La Blue Spring è uno dei luoghi più sorprendenti della Nuova Zelanda e dimostra che, spesso, le emozioni più grandi si trovano proprio lontano dai circuiti turistici più battuti.

    Hamilton e la vicina Cambridge sono due piacevoli tappe lungo un itinerario nell’Isola del Nord. Hamilton è conosciuta soprattutto per i suoi splendidi giardini botanici e per l’atmosfera rilassata sulle rive del fiume Waikato, mentre Cambridge conquista con il suo elegante centro storico, i caffè, gli edifici in stile inglese e i suoi celebri allevamenti di cavalli purosangue.

    • Dove si trovano : Hamilton e Cambridge si trovano nella regione di Waikato, nell’Isola del Nord della Nuova Zelanda. Hamilton dista circa 125 km da Auckland, mentre Cambridge si trova a soli 25 km da Hamilton.
    • Come arrivare : Entrambe sono facilmente raggiungibili in auto lungo la State Highway 1 e rappresentano una comoda tappa tra Auckland, Waitomo, Hobbiton e Rotorua.
    • Costo dell’ingresso Hamilton Gardens: ingresso a pagamento Il centro di Cambridge è liberamente visitabile.
    • Tempo di visita : Per visitare gli Hamilton Gardens e il centro città sono sufficienti 2-3 ore. Cambridge può essere esplorata tranquillamente in 1-2 ore, rendendo entrambe le località perfette per una sosta durante il viaggio.
    • Dove soggiornare : Hamilton offre la maggiore scelta di hotel, motel e appartamenti, mentre Cambridge è ideale per chi cerca un soggiorno più tranquillo e caratteristico, con numerosi bed & breakfast e boutique hotel.
    • Cosa vedere nei dintorni : Da Hamilton si raggiungono facilmente Hobbiton Movie Set, se avete piacere di visitare questo luogo non fate come noi che abbiamo aspettato troppo prima di pensare a prenotarlo e dopo non abbiamo più trovato un posto libero. Il Sanctuary Mountain Maungatautari, una delle più importanti riserve naturali della Nuova Zelanda. A Cambridge vale la pena passeggiare lungo il fiume Waikato, visitare i negozi del centro storico e fermarsi in uno dei tanti caffè che contribuiscono a renderla una delle cittadine più eleganti dell’Isola del Nord.

    Nuova Zelanda, isola del nord Auckland la città delle vele

    Auckland la città delle vele
    Auckland la città delle vele

    I nostri giorni nell’Isola del Nord si concludono ad Auckland, la città più grande del Paese, sospesa tra due porti e circondata dall’oceano. Dopo tanti chilometri tra grotte, vulcani, laghi e foreste, ritrovare il ritmo urbano ha un sapore particolare. Auckland è vivace ma mai frenetica, moderna ma profondamente legata alla natura che la circonda.

    Mentre osserviamo per l’ultima volta il profilo della città affacciato sul mare, sappiamo che il viaggio è solo all’inizio. L’Isola del Nord ci ha mostrato il volto più verde, geotermico e culturale di Aotearoa. Davanti a noi ci attende l’Isola del Sud, con le sue montagne, i suoi ghiacciai e alcuni dei paesaggi più spettacolari del pianeta.

    Viaggia con Bru

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    2 risposte a “Nuova Zelanda, isola del nord”

    1. Avatar Maricla
      Maricla

      Grazie per questo articolo, molto utile! Non sono mai stata in Nuova Zelanda e non pianifico di andarci a breve ma mi hai fatto voglia di inserirla nelle destinazioni in cui andare, un giorno.

    2. Avatar AnnaLisa Spinosa

      Il copro fa capricci solo quando è annoiato, fidati. Lo stesso è per me. Miracolosamente in viaggio sparisce ogni dolore. E io ho una coxoartrosi abbastanza avanzata!! Medicine a parte, hai fatto un viaggio emozionale ed emozionate, pazzesco. Un po di sana invidia per te !!

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