Ho avuto il piacere di conoscere Ibu Luci attraverso Giancarlo, un carissimo amico in comune. È stato uno dei tanti incontri significativi che ho avuto la fortuna di fare durante questi anni da expat. Ibu Luci è una di quelle persone che è entrata nella mia vita diventando parte della meravigliosa e grande famiglia in Indonesia.
Ibu Luci è una donna contemporanea, forte, tenace e sicura di sé, con una profonda conoscenza di questo paese e della sua cultura.
Una viaggiatrice curiosa e attenta, che ha sempre avuto un grande rispetto e umiltà verso persone che poco hanno, ma che sono sempre pronte a darti tutto. Proprio grazie a questo rispetto per popoli e culture diverse, ha avuto la possibilità di entrare in luoghi concessi a pochi.
Quando l’ho conosciuta, queste sono state le cose che mi hanno subito affascinato. Grazie a lei, ho potuto avere una visione più profonda di questa immensa e variegata Indonesia.
Artista, fotografa, life coach, viaggiatrice, amante delle arti e dei gatti, multilingue, una meravigliosa vita da nomade che tutti vorrebbero avere, (io sicuramente lo vorrei).
Andiamo a conoscere Ibu Luci.

Contenuto
- 1 Italia, Inghilterra, Spagna, Indonesia, Australia questi sono solo alcuni dei luoghi dove hai vissuto, cosa ti hanno lasciato ?
- 2 La fotografia è un bellissimo modo per condividere storie, eventi, e catturare l’essenza di un luogo o una cultura, quando e come è iniziata questa passione.
- 3 Che doti deve avere una brava fotografa di viaggi
- 4 La donna (o le donne) a cui ti sei sempre ispirata è (sono)
- 5 Ci racconti il tuo viaggio più bello
- 6 Il popolo o la cultura che ti hanno affascinato o stupito di più:
- 7 Iscriviti per ricevere tutti i nuovi contenuti nella tua casella di posta
Italia, Inghilterra, Spagna, Indonesia, Australia questi sono solo alcuni dei luoghi dove hai vissuto, cosa ti hanno lasciato ?
L’Italia, anche se ci ho vissuto poco, mi ha lasciato le mie radici culturali e tutti gli altri paesi mi hanno fatto imparare lingue nuove, conoscere culture diverse e farmi sentire a casa in tutti i paesi dove ho vissuto.
I Gatti sono una delle tue passioni, cosa vuol dire essere gatto!
Adoro i gatti, sono creature magiche. Sono loro a scegliere con chi vogliono vivere e fanno delle persone che scelgono dei veri e propri schiavi. Io ho avuto un grande amore, Maumau, un bellissimo Bengal che mi ha lasciata dopo nove anni, due anni fa. Dopo più di un anno di malattia. Era il mio alter ego, mi manca. Adesso ho 4 gatti di strada che mi hanno scelta e che hanno portato tanto divertimento e amore nella mia vita… e anche tanti graffi. Viva i gatti!

La fotografia è un bellissimo modo per condividere storie, eventi, e catturare l’essenza di un luogo o una cultura, quando e come è iniziata questa passione.
Questa passione me l’ha passata mio padre. Lui amava la fotografia ma sapendo che avrebbe perso la vista, ha insegnato a me tutti i segreti della fotografia. Avevo 6 anni quando ho cominciato. A Barcellona ho lavorato per un fotografo di moda e poi, avendo vissuto molti anni in posti remoti in Indonesia, avevo perso un po’ la voglia anche perché non era possibile acquistare e far sviluppare rullini. E poi avevo tante cose da vedere, fare, imparare. Quando sono tornata in una grande città ho scoperto il digitale. Lavoravo per una multinazionale in una zona remota dell’Indonesia a cui mancava una banca fotografica. Dovevo mandare relazioni all’ufficio in America ma le parole non erano abbastanza per descrivere le vere condizioni della gente del posto. E allora, giù con le foto. Sono servite molto e lì ho scoperto che un’immagine vale più di mille parole. Da allora non mi sono più fermata.



Che doti deve avere una brava fotografa di viaggi
Nel mio caso, siccome amo i ritratti, è importante per me comunicare con i miei soggetti, metterli a loro agio e poi scattare. Da oltre dieci anni faccio foto in un villaggio di Bali. Ormai mi conoscono tutti e non hanno alcun problema quando invado i loro spazi e li fotografo nella loro intimità. Sono foto che mi danno grandi emozioni come anche quelle che faccio seguendo un gruppo di danza qui a Bali. Sono ragazzi con molto talento e le loro danze sono radicate nella filosofia e cultura Balinese. Li seguo dall’inizio: il processo creativo fino alla performance. Lo faccio per creare una consapevolezza di che cosa sia veramente la danza: gli anni di sacrifici, le prove…

Le tue foto sono soprattutto volti, perché questa scelta.
La scelta dei volti? Bambini e vecchi. Quasi sempre. Perché io li vedo come libri. I piccoli sono libri ancora da scrivere mentre i vecchi con tutte le loro rughe sono libri scritti dalle vicende felici e tristi delle loro vite.



La donna (o le donne) a cui ti sei sempre ispirata è (sono)
Ci sono due persone che mi sono state di grande ispirazione. La prima, una suora missionaria tedesca, Suor Virgula, che si prendeva cura di bambini handicappati a Flores. Una donna che se non fosse stata una suora sarebbe stata un grande capo di industria. Quello che ha fatto lei in circa 50 anni a Flores ha del miracoloso. Arrivata nel 1965 curava i lebbrosi sotto a un albero perché non aveva una clinica e nemmeno soldi. Negli anni, con l’aiuto della sua famiglia ha costruito un villaggio, un ospedale e ha dato lavoro a tante persone che vivevano nella disperazione a causa della lebbra che veniva considerata un castigo divino come anche i bambini handicappati che venivano nascosti perché si credeva fossero figli del peccato.
L’altra persona, che è stata una grande ispirazione, è un chirurgo Australiano, Dr. John Hargrave, che mi ha insegnato non solo a vincere le mie paure e sorpassare quelli che credevo I miei limiti… mi ha anche insegnato a lavorare in sala operatoria e a pulire le ferite dei lebbrosi. Avendo lavorato con Suor Virgula e Dr. John insieme, mi sono ritrovata ad essere un’altra persona. Una persona migliore e più sicura di me stessa.


Ci racconti il tuo viaggio più bello
Tutti I miei viaggi hanno qualcosa di bello, ma I miei 4 viaggi alle isole Mentawai sono stati veramente speciali. Durante quei viaggi sono stata ospitata nelle long houses dei sikerei. Li ho seguiti nella foresta e ho imparato da loro il rispetto per la natura e la proprietà. Mai si sarebbero permessi di prendere delle noci di cocco da un albero che non era designato come il loro, anche se avevano tanta sete. Quando si andavano a prendere le foglie del sago non si andava due volte nello stesso posto per dare alle piante l’opportunità di ricrescere nuove foglie. Inoltre i sikerei sono dei guaritori. Conoscono le erbe e le radici medicinali e i canti che aiutano una persona malata a guarire.
Il popolo o la cultura che ti hanno affascinato o stupito di più:
Decisamente i sikerei dell’isola di Siberut nelle Isole Mentawai.



Il tuo prossimo viaggio sarà …
Lavaleba nell’isola di Flores a vedere la caccia alle balene fatta in modo tradizionale con tutti i
suoi rischi per i fiocinatori che si buttano in mare mentre scagliano la fiocina.
Finiamo questa intervista con una parola o un motto che ti rappresenti
Carpe diem
Cogli l’attimo, il motto di Ibu Luci dovrebbe farci riflettere e aprirci gli occhi su tante cose. Grazie Luciana per la tua gentile disponibilità, è stato un vero piacere averti ospite nel mio blog.


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