Viaggio in Tasmania, la terra più a sud della grande Australia, un’isola che da anni mi risuona in testa. Il coronamento di un sogno che diventa ogni anno più reale, quello di vedere almeno una volta tutti gli stati australiani.
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Viaggio in Tasmania il sud del mondo
Voglio andare in Tasmania, oramai lo ripeto da anni e gli amici ogni volta mi guardano sbigottiti: ma perché, con tutti i paesi asiatici vai a pensare alla Tasmania? Tutti gli italiani desiderano andare in Giappone, Cina, India; sono paesi ricchi di storia, cultura e tradizioni e invece in Tasmania non c’è nulla.
Inizio ad essere convinta che io nel nulla ci trovo sempre più spesso quello che cerco, sono proprio i luoghi meno famosi e pubblicizzati che mi hanno regalato grandi emozioni.
Inoltre avevo voglia di dilatare la mia visione di sud del mondo, spingendomi veramente a sud, quasi a volere sfidare le fredde terre dell’ Antartide. Lasciando i paesaggi tropicali e gli atolli, che con il tempo sono diventati quasi la mia nuova zona di comfort.
Come se non bastasse, durante una ricerca mi sono imbattuta su un libro di Paolo Giordano che si intitola proprio Tasmania ;
Il protagonista del libro si confronta con un mondo che mette a dura prova l’esistenza individuale e collettiva, e alimenta l’istinto all’estraniamento. La Tasmania è, dunque, il luogo immaginato per difendersi, per salvarsi dall’incertezza, climatica e sociale, che, è solo questione di tempo, condannerà la Terra. Ma più che meta di salvezza reale, l’isola australiana diviene metafora del riparo dalle insicurezze in cui vive l’uomo contemporaneo: «Sì, ha aggiunto con maggior convinzione, se fossi costretto a salvarmi, sceglierei la Tasmania».
La terra di Van Diemen ci ha conquistati ed emozionati, ci ha fatto sentire di essere nel luogo giusto, dopo averla vista penso che, se dovessimo pensare a un nuovo luogo nel mondo dove vivere sceglieremmo la Tasmania, a noi questa vita Down Under piace davvero tanto.
Tasmania, l’aria più pulita del mondo
La penisola di Cape Grim è il luogo con la migliore qualità dell’aria del mondo. La posizione geografica nella zona nord occidentale della Tasmania rende unico questo bellissimo luogo.
Tutto merito dei famosi “Quaranta Ruggenti” o per dirlo in inglese degli Roaring Forties, ovvero i venti furiosi delle latitudini oltre i 40° parallelo.
Sono i venti che soffiano lungo le fasce di oceano più estreme delle latitudini australi, zone dove l’aria fredda dell’Antartide e quella calda dell’ oceano si uniscono dando origine a intense depressioni atmosferiche amplificate dalle scarse terre emerse.
In questa terra incontaminata sono allevati al pascolo bovini della migliore qualità, il manzo Cape Grim è una carne di una bontà unica che vale la pena provare ( parola di toscana ).
Così come sono ottimi i prodotti dell’agricoltura, tutti gli ortaggi e la succosa frutta, che si possono acquistare direttamente nelle farm a km 0. I formaggi sia stagionati che spalmabili, vino, liquori e infine il miele tra i più buoni che io abbia provato. Ottimo il pesce, imperdibili le ostriche freschissime, mi sono perdutamente innamorata delle capesante e l’abalone che sono cucinate in varie modi.
Viaggio in Tasmania tra nevicate estive e incendi boschivi
La Tasmania è climaticamente capricciosa e imprevedibile, ti regala illusioni quasi tropicali mentre sei steso al sole nelle bellissime spiagge di Bicheno e st Helen, il mare ha un colore talmente cristallino e invitante che è difficile resistere alla tentazione di entrare in acqua.
Il tempo cambia velocemente, il cielo cambia colore e da azzurro diventa plumbeo, le nuvole si muovono rapidamente portando vento e pioggia, e ti ritrovi in pochi minuti a indossare la giacca a vento sopra il costume.
Una terra di contrasti forti, con luci e ombre difficili da spiegare che diventano assolutamente stupefacenti nei colori dei tramonti.
Abbiamo viaggiato in febbraio, che equivale alla fine dell’estate e mentre la parte occidentale, che sulla carta dovrebbe essere la più piovosa combatteva contro diversi incendi boschivi, le montagne ricevevano inaspettatamente la prima nevicata.
Viaggio in Tasmania diavoli e altre creature

Se durante un on the road in Australia è molto facile imbattersi in animali selvatici, tristemente anche morti ai lati delle strade, in Tasmania gli animali selvatici sono ancora più presenti, e tantissimi i poveri cadaverini che sono stati investiti, soprattutto nelle prime ore del mattino o alla sera.
Mentre non è facilissimo vedere in natura il suo animale simbolo, il piccolo diavolo nero, ( anche se noi siamo stati fortunati e uno in mezzo al verde l’abbiamo visto !) in compenso vedi tanti canguri, wallaby, e i tenerissimi wombat, quello che è diventato a pari con i koala il nostro animaletto preferito. Tanti sono anche gli animali velenosi, ragni, serpenti ( con uno di loro abbiamo avuto un incontro super ravvicinato ).
La rotta del mio viaggio in Tasmania
Se è vero che guardando la mappa, la Tasmania paragonata agli altri stati australiani sembra piccolissima, in realtà non è così, mi sono resa conto che avrei dovuto fare delle scelte, quindi ho disegnato la mia personale rotta, rinunciando alla zona occidentale.
Ecco le nostre tappe
- Hobart airport – Taranna
- Taranna – Richmond – Bicheno
- Bicheno – St Helen
- St Helen – Evandale – Perth – Launceston – Robigana
- Robigana – Penguin- Boat Harbour Beach – Stanley
- Stanley – Sheffield – Mole Creek Caves – Deloraine
- Deloraine – Miena – Sandy Bay – Taroona
- Hobart
- Bruny island
La penisola di Tasman e Port Arthur, intrecci di acque, istmi e fiordi intervallati da foreste, coste frastagliate battute da onde potenti popolate da leoni marini e pinguini, le rovine del famoso carcere che ci racconta la storia di questa terra.
Il famoso Freycinet national park, e Wineglass Bay una delle baie ad arco tra le più perfette del mondo ( si, del mondo !)


Bicheno, St Helen e Bay Of Fires sono zone con spiagge incredibili, talmente belle che si sono aggiudicate il premio “Migliore spiaggia australiana” per il 2025 nell’elenco ufficiale pubblicato da Tourism Australia.
Non ci siamo fatti mancare la visita di piccole deliziose cittadine come Sheffield, Richmond, Ross, Penguin e la meravigliosa Stanley, dove in una fredda notte di luna piena abbiamo provato una delle più grandi emozioni della nostra vita, vedere i pinguini che ritornano alle tane.
Hobart che a nostro parere è una delle città più vivibili al mondo, divertente e allegrissima con il suo Salamanca market che si tiene il sabato, ma ci è piaciuta tanto anche Launceston.
Bruny Island un lembo di terra selvaggia e ventosa popolata da rari canguri albini.
Se volete sapere di più di questo viaggio on the road in Tasmania non vi resta che partire insieme a noi …
Non perdete il prossimo articolo La Tasman Peninsula.



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