Atherton Tableland è uno dei luoghi imperdibili dello stato del Queensland.
Tra i luoghi che più ci hanno sorpreso durante il nostro viaggio on the road nel Queensland, ci sono le verdissime Atherton Tableland. A nostro parere, questo è un altro dei posti che dovete assolutamente vedere se desiderate fare un viaggio in questo stato.
Noi siamo rimasti due notti, che sono il minimo per poter visitare tutte le attrazioni della zona. Se avete tempo, dedicate un paio di notti in più e non ve ne pentirete.
La nostra base è stata nella cittadina di Yungaburra, in una bellissima casa in affitto che porteremo sempre nei nostri ricordi.
Per coloro che invece hanno poco tempo, è possibile fare anche escursioni giornaliere da Cairns visitando il circuito delle cascate. Tuttavia, tutto sarà talmente veloce da non permettervi di godere appieno di questi luoghi.
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Atheron Tableland come arrivare e dove soggiornare
Il modo migliore per arrivare nell’altopiano di Atheron è partire dalla città di Cairns, che si può raggiungere in volo dai principali aeroporti australiani. Da Cairns sarete negli altopiani in circa un’ora e trenta di auto: la strada è bella e molto panoramica.
Le possibilità di soggiorno sono svariate e una volta deciso quale sarà la vostra base, potrete scegliere la struttura più adatta alle vostre esigenze.
La nostra scelta è caduta su una casa indipendente a Yungaburra, che si è rivelata essere super comoda per fare le escursioni, oltre ad essere anche una cittadina molto piacevole da visitare, con tutti i servizi che occorrono per passare una bella vacanza.
Atherton Tableland Cosa vedere

Ci sono tante bellezze naturali negli Atherton Tablelands, come cascate, foreste pluviali, laghi, campagne verdissime, alberi esageratamente grandi, animali strani e rari. Insomma, è impossibile annoiarsi, questo luogo lascerà ricordi indelebili nel vostro viaggio nel Queensland del nord.
Atherton Tableland Le cascate
Noi siamo venuti nelle Atherton Tableland proprio per la sua natura e ovviamente non potevamo saltare il famoso circuito delle cascate che sono a pochissima distanza l’una dall’altra, Millaa Millaa, Ellinjaa e Zillie sono davvero spettacolari, immerse nella natura e facilmente raggiungibili anche da chi non ama fare trekking impegnativi.
Le Millaa Millaa sono le più famose e fotografate, contornate da alberi fioriti e felci a ombrello. Si gettano con un breve salto in una pozza d’acqua sottostante, dove volendo si può anche nuotare nell’acqua fresca.
Le Zillie Falls si trovano a breve distanza e si possono ammirare tramite una piattaforma. Le Ellinjaa sono quelle che mi sono piaciute di più; si trovano al termine di un breve sentiero nella foresta e anche se il salto non è alto sono in un contesto naturale molto bello.


Alberi giganti
La maestosa bellezza degli alberi che ci sono nelle Atherton Tableland vi lascerà senza parole. Ci siamo sentiti davvero molto piccoli vicino a queste meraviglie della natura. Tra tutti, davvero imperdibile, oltre che quasi in-fotografabile, perché immenso, è il Cathedral fig tree, un fico strangolatore che pare abbia circa 500 anni, un’ altezza di 50 metri e una circonferenza del tronco di ben 39 metri.
Quest’albero si può ammirare in tutto la sua maestosità tramite una passerella che circonda il fico ma protegge le radici dell’albero, che nel corso degli anni hanno assunto una particolarissima formazione a tenda.

Atherton Tableland I laghi
Non ci siamo persi l’intero percorso di trekking del Lago Barrine e del Lago Eacham. Due placidi laghi vulcanici, dove avremmo dovuto avvistare diversi animaletti, in realtà abbiamo visto solo un paio di ratti canguro muschiati e qualche uccellino. Siamo però rimasti stupefatti dalla natura esuberante e dagli imponenti pini kauri toro alti oltre 45 metri.


Yungaburra
Yungaburra è un’affascinante cittadina nel cuore delle Atherton Tableland, non è cambiata molto da quando i primi coloni si sono stabiliti qui nel 1910. Infatti, ha la più alta percentuale di edifici di interesse storico del Queensland. Dopo una giornata di escursioni è molto piacevole, passeggiare nel piccolo centro ammirando le antiche botteghe, il vecchio hotel, la farmacia, la piazzetta e gli angoli ricchi di fiori.
Ornitorinco

Una cosa che non dovete assolutamente perdere se venite a Yungaburra, munitevi di tanta pazienza e state all’erta per avvistare questa stranissima creatura.
Ornitorinco, ovvero l’animale più strano del mondo, è un piccolo mammifero semiacquatico endemico dell’Australia orientale. Appartiene all’ordine dei monotremi, come gli echidne, sono gli unici mammiferi che depongono uova invece di dare alla luce i propri piccoli.
L’ornitorinco è l’unico rappresentante della famiglia Ornithorhynchidae; il corpo e la larga coda piatta sono coperti di pelliccia marrone scuro. I piedi sono palmati, mentre il largo muso è duro e gommoso, caratteristiche che ricordano più gli uccelli come le anatre che qualsiasi altro mammifero.
Gli esemplari femmina pesano circa un chilogrammo con una lunghezza del corpo di trenta centimetri, mentre i maschi arrivano a pesare più di due chili, con una lunghezza di oltre quaranta centimetri.
La mandibola è molto diversa da quella degli altri mammiferi, anche la sua andatura è molto particolare e assomiglia a quella dei rettili, con le zampe poste ai lati del corpo piuttosto che sotto di esso.
Inoltre, l’ornitorinco, ha la cloaca, ovvero un unico buco dal quale depone le uova, urina e defeca. Condivide questa particolarità con pesci, uccelli ed echidne.
Come se non bastassero queste particolarità, il maschio dell’ornitorinco è anche velenoso. Infatti, in ognuna delle zampe posteriori ha uno sperone cavo che usa per iniettare un veleno, che utilizza per difendersi dai predatori o durante i combattimenti per il territorio.
Questo veleno ( non esiste ancora un antidoto) provoca anche nell’uomo un dolore immediato e intenso. Poco dopo essere stato punto attorno alla ferita, si sviluppa un edema che gradatamente si diffonde nell’arto colpito. Il dolore dura molti giorni, non è letale per gli uomini ma può esserlo per piccoli animali domestici.
L’Australia e i suoi animali unici
L’ornitorinco è un ottimo nuotatore e trascorre molto tempo in acqua. Si trova in piccoli corsi d’acqua, laghi e fiumi, in un vasto habitat che va dalle fredde regioni montuose della Tasmania alle foreste pluviali tropicali delle coste del Queensland.
È un carnivoro e si nutre principalmente di vermi, larve e gamberi d’acqua dolce. Trova il cibo scavando nel letto del fiume con il muso o catturandolo mentre nuota. Il suo becco molto sensibile gli consente di cacciare senza dover usare la vista perché possiede un sensibilissimo senso di elettrolocazione, che localizza la preda rilevandone l’elettricità corporea.
Essendo un monotremo, l’ornitorinco non partorisce piccoli ma depone le uova in un nido. Quando le uova si schiudono, i cuccioli si aggrappano alla madre. La madre li allatta con il latte che secerne da pori sulla pelle.
Secondo una leggenda aborigena, l’ornitorinco, chiamato nella lingua locale “boonaburra”, sarebbe il risultato di un incrocio tra un’anatra e un topo d’acqua. L’anatra partorì due cuccioli palmati ma con quattro zampe, il becco e la pelliccia.
L’ornitorinco, l’animale più strano del mondo!
L’Australia che terra meravigliosa, ricca di paesaggi, luoghi e animali unici e antiche leggende aborigene che a noi piacciono tanto.
Continuate a seguire il resto del nostro viaggio in Queensland


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